Parte #2

Oggi ISPO Ricerche ci racconta l’influenza dei social media sulla vita personale e professionale. 

Dopo aver evidenziato come la tecnologia e il web hanno rivoluzionato il modo di comunicare e di informarsi dei giovani italiani, affrontiamo, più nello specifico, il loro rapporto con i social media e l’influenza di questi ultimi su alcuni aspetti della loro vita quotidiana. Ancora una volta, i risultati della ricerca #TIPRESENTOIGIOVANI, condotta da ISPO Ricerche su di un ampio campione di studenti universitari italiani, offrono molteplici spunti di riflessione.



Social media, vita professionale e personale

I social media, oltre ad essere indispensabili strumenti di comunicazione, informazione e socializzazione, sono diventati molto importanti nella vita personale dei giovani italiani, sia sul piano lavorativo sia su quello affettivo.

Quasi la metà degli studenti universitari (49%) dichiara infatti di utilizzarli per cercare o cambiare lavoro. Lo conferma il fatto che LinkedIn (la business community con oltre 300 milioni di utenti nel mondo, di cui oltre 7 milioni in Italia) è oggi, anche nel nostro Paese, sempre più utilizzato sia da chi cerca lavoro, sia dai reparti HR delle aziende, interessate a fare recruiting o a verificare le referenze dei candidati. È inoltre interessante notare come la crescita del social network pensato per i professionisti è maggiore nei Paesi con un alto tasso di disoccupazione, come, appunto, l’Italia, dove lo stato della disoccupazione giovanile è, come sappiamo, particolarmente preoccupante. 

Grafico Social Media ISPO
Grafico 1 – Valori percentuali

Anche Cupido sembra essere stato soppiantato dalle opportunità offerte da internet e dai social media (si pensi al successo di app come Tinder). Considerata la grande quantità di tempo quotidianamente trascorso dalla popolazione italiana su internet e sui social media è comprensibile che il web rappresenti oggi un’occasione e un luogo d’incontro decisivo per individuare il proprio partner. Internet si rivela ormai, dopo il ritrovo casuale tra amici in bar, ristoranti e altri locali pubblici, la modalità più diffusa per la ricerca di un compagno. Lo conferma la nostra ricerca, dalla quale emerge che più di un intervistato su cinque si rivolge al web per cercare l’anima gemella.

Aziende e social media: esserci non basta

Se è vero, dunque, che i social media sono così importanti nella vita dei giovani di oggi, appare inevitabile per tutte le aziende che hanno a che fare con il pubblico giovanile essere presenti sui principali canali social.

Forti di questa consapevolezza, molte marche posseggono pagine sui social media e curano iniziative editoriali online (blog, magazine digitali, come Coca-Cola Journey) appositamente pensate per comunicare con i “Millennial”.

Tuttavia, esserci non è sufficiente. Occorre soddisfare le aspettative dei propri follower, mettendosi in ascolto e instaurando con essi un rapporto di dialogo e condivisione. Tra i motivi per cui i giovani universitari dichiarano di iniziare a seguire una marca sui social troviamo infatti innanzitutto il desiderio di “tenersi aggiornati sulle ultime uscite e le novità”.

Naturalmente, i giovani si aspettano inoltre delle iniziative da parte delle aziende presenti sui social media, volte a confermare l’esistenza di un rapporto esclusivo e privilegiato: offerte promozionali, ma anche eventi e altre iniziative. 

Grafico perché diventare followers ISPO
Grafico 2 – Valori percentuali

In conclusione, possiamo affermare che con la loro presenza sul web, i principali marchi rivestono oggi anche un’importante funzione sociale.

Leggi qui come il web e i social media hanno rivoluzionato il modo di comunicare e di informarsi.


Sara Simonetto - Responsabile Relazioni Esterne ISPO Ricerche