Qualche settimana fa, rovistando nei nostri archivi distaccati, mi sono imbattuto in un album marrone, privo di descrizione. Rilegato in vera pelle e tenuto insieme da stringhe di cuoio, il volume non era per nulla rovinato, ma apparteneva evidentemente a un’altra epoca.

Non appena ho iniziato a sfogliarlo, sono rimasto colpito dalle immagini in bianco e nero di un paese devastato da quella che pareva proprio una catastrofe naturale: nelle fotografie in formato 12 x 7, infatti, le vedute non erano molto diverse dalle scene di distruzione lasciate dal passaggio di un tornado in Oklahoma. Arrivato a pagina 11, ho visto una foto dello stabilimento di imbottigliamento di Gainesville, in Georgia, con un cartello scribacchiato a mano sulla finestra della facciata che diceva “Punto di ristoro: chiude alle 21”. Ho capito in quel momento che l’album conteneva un resoconto della distruzione di Gainesville, rasa al suolo da un tornado nell’aprile 1936, e del rapido intervento di quello che il nostro Presidente e Amministratore Delegato Muhtar Kent ama chiamare il "Triangolo d’oro", cioè l’insieme di imprese, Stato e società civile. Avevo letto la storia della Gainesville Coca-Cola Bottling Company e sapevo che aveva collaborato con l’amministrazione cittadina e con i soccorritori, ma non avevo mai visto una prova tanto concreta di questa partnership concreta.

La mattina di lunedì 6 aprile 1936, un forte tornado attraversò la cittadina di Gainesville, lasciandosi dietro una scia di macerie, le cui immagini riempirono le pagine dei giornali di tutto il paese, nonché quelle dell’album che è giunto chissà come ai nostri archivi. Se vi state chiedendo come mai il locale impianto di imbottigliamento di Coca-Cola avesse esposto quel cartello, la risposta è semplice: risulta che la Croce Rossa e l’Esercito della Salvezza, insieme con le altre organizzazioni di soccorsi, utilizzarono la fabbrica come prima cucina di emergenza per i cittadini dopo il ciclone. Secondo il numero del giugno 1936 di The Coca-Cola Bottler, quando la rete dell’acquedotto fu interrotta, la direzione dello stabilimento Coca-Cola di Gainesville offrì i propri locali e l’accesso al grande serbatoio pieno di acqua pulita e potabile, l’unico punto di rifornimento idrico sicuro in quel momento in città. Lo stabilimento venne quindi impiegato dall’amministrazione locale come mensa e quartier generale dei soccorsi, a cui facevano riferimento autorità, organizzazioni e cittadini di tutta Gainesville, circa sessanta miglia a nord di Atlanta.

Partner impegnati contro la catastrofe

Sfogliando ancora le pagine dell’album, ho trovato una foto di un camioncino Coca-Cola parcheggiato a poca distanza da un mezzo della Croce Rossa, mentre i volontari di ambo le parti conversano in mezzo alla strada. La collaborazione tra The Coca-Cola Company e la Croce Rossa risale al 1917, come dimostra l’edizione del decennale “Red Cross Roll Call” di The Coca-Cola Bottler presente nei nostri archivi. Lo scatto che immortala la cooperazione tra Coca-Cola e Croce Rossa illustra l’importanza di poter contare sull’esperienza operativa e sulla conoscenza della realtà locale delle nostre due organizzazioni per orchestrare un’efficace aiuto alla comunità. Un’altra foto mostra 19 barili di sciroppo di Coca-Cola allineati accanto allo stabilimento, parte di un lotto da venti barili recuperato e restituito dopo che era andato disperso su un’area molto vasta ed era rimasto sepolto sotto le macerie causate dal tornado. I barili fungono anche da basamento per sostenere la bandiera del punto di raccolta della Croce Rossa.

Ogni reperto ha una storia da raccontare

Ogni pezzo custodito negli archivi Coca-Cola racconta davvero una storia, anche un album ritrovato per caso nel luogo più improbabile: ieri come oggi, aiutare le comunità in cui operiamo fa parte della tradizione e del DNA di The Coca-Cola Company. In questi giorni, quando un consumatore acquista una Coca-Cola da un distributore automatico interattivo, è probabile che veda comparire sul display digitale un messaggio che incoraggia a fare una donazione alla Croce Rossa a favore delle vittime del recente tornado in Oklahoma e per sostenere i soccorritori nel prosieguo dell loro opera. Quando entrano in gioco, le partnership del “Triangolo d’oro” hanno il potere di far compiere passi avanti a tutta la società, oltre a costituire reti di collaborazione flessibili, in grado di portare rapidamente l’aiuto necessario là dove occorre. Come si è espresso Muhtar Kent: “Forti di quasi un secolo di cooperazione, ora siamo in grado di fare di più per più persone e più rapidamente che mai prima”.

Jamal Booker è responsabile Heritage Communications presso The Coca-Cola Company.