In rete è conosciuta principalmente per la webserie Insopportabilmente donna, con cui racconta in maniera ironica l’universo femminile esplorando cliché e modi di fare tipici del gentil sesso. Dal vivo Tess Masazza è molto donna ma tutt’altro che insopportabile, anche se lei mi avverte che è solo perché non ci conosciamo bene.

A volte sono proprio una rompiscatole”, dice ridendo. “Ma lo considero un tratto positivo, che mi dà carattere e mi distingue dagli altri. Così è nata l’idea della serie: un giorno, mentre litigavo con mia madre, lei mi ha suggerito di fare un video per mostrare al mondo quanto fossi insopportabile e… l’ho subito ascoltata.”.

Grazie ai video postati in rete, la webstar di origini parigine si è guadagnata un’audience che fa invidia ai programmi più seguiti della televisione generalista: su Facebook ha accumulato più di un milione di fan e oltre 60 milioni di visualizzazioni.

La serie è il frutto dell’osservazione, è l’esasperazione di quei piccoli gesti che ci rendono diverse dagli uomini, definendo la nostra femminilità. Io, ad esempio, mi sento estremamente donna quando sono emotiva al limite del lunatico, testarda o in ritardo cronico. E non ho nessun problema ad ammetterlo”.
Come sottolinea il suo manager Francesco Facchinetti, l’ex DJ Francesco che ha fondato un’agenzia per la promozione dei talenti online, la chiave del successo di Tess sta nell’aver trovato un punto di vista originale per raccontarsi: quello di una bella ragazza che si prende in giro parlando dell’universo femminile.

Sono autoironica di natura. I miei amici scherzano perché ho 30 anni e ne dimostro 12 e io sono la prima a riderci su: al ristorante chiedo il menù per bambini e al cinema un biglietto ridotto. Il bello è che a volte funziona davvero! E poi sono piuttosto maldestra. Questo in video è un vantaggio perché fa ridere. Un po’ meno nella quotidianità, visto che mi ritrovo ricoperta di lividi...”.

Tess ha cominciato la sua avventura su internet poco più di due anni fa realizzando un video per promuovere un blog sulle donne che aveva aperto da poco. Era approdata a Milano per studiare moda, dopo aver vissuto nei cinque continenti seguendo il lavoro del padre: nata a Los Angeles da genitori francesi, ha trascorso l’infanzia in Tunisia, il liceo a Parigi e poi si è trasferita in Australia per imparare l’inglese e visitare più spesso mamma e papà, che nel frattempo avevano messo su casa a Bali. Il video, intitolato “Quello che dicono le rompiscatole”, è stato notato dai talent scout della Newco, l’agenzia di Facchinetti, che da allora l’ha presa sotto la sua ala: Tess ha continuato a scrivere i soggetti per i video e a interpretarli e l’agenzia l’ha aiutata a creare un palinsesto puntuale per raccogliere pubblico e consensi.

All’inizio il web per me è stata una vetrina: avevo tanta voglia di esprimermi e solo quel medium a disposizione. E’ il bello della rete, perché con il niente riesci a comunicare. Per sfondare, però, sapevo di avere bisogno dell’appoggio di un’agenzia. Le barriere d’ingresso al web sono praticamente nulle, è un mezzo democratico ma la concorrenza è spietata. Pagano la costanza, l’originalità e la spontaneità. Ma non è semplice”.

Grazie alla rete, nel giro di poco Tess è passata dall’anonimato alla celebrità. Il primo segnale è arrivato poche settimane dopo il suo ingresso in agenzia, quando una ragazza l’ha fermata per strada per chiederle di fare una foto.

Ero talmente naïve che le ho chiesto se avevo qualcosa di strano addosso di cui non mi ero accorta”.

Oggi Tess è più abituata a essere sotto le luci. L’immediatezza del rapporto con i fan garantito dal web l’ha portata a dover condividere online aspetti anche privati della sua vita. La webstar parigina, però non si lamenta. Anzi si definisce fortunata perché in rete gode di una reputazione positiva, condizione che la mette al riparo dagli aspetti più sgradevoli dell’esposizione online.

Le ragazze che mi seguono mi considerano come una di loro. Quando mi capita di incontrarle dal vivo mi raccontano fatti personali, proprio come fossimo amiche. Una bella cosa che mi ha fatto capire che c’è tanto da lavorare su mondo delle donne, perché abbiamo bisogno di fare gruppo, di aggregarci”.

Per questo, pur avendo raccolto esperienze di successo  anche in tv e radio con il festival di Sanremo e Radio DJ, ha intenzione di continuare sul web.

Per me è il futuro, anche se in Italia ci sono ancora tanti pregiudizi contro la rete. Per essere presi sul serio, qui bisogna per forza fare cinema o televisione. In Francia non è così ma a me va bene, perché mi nutro di nuovi stimoli e sfide. Oggi ad esempio, mi piacerebbe lavorare sulla fiction, sia come attrice sia come autrice”.