Spesso molti colleghi esperti di web marketing si stupiscono e mi chiedono perchè Instagram rimanga dopo così tanti anni un social e una piattaforma molto usata e in costante crescita, mentre tante altre piattaforme nello stesso arco di tempo o anche meno, sono nate e già scomparse.

In realtà è molto semplice e credo che tutto risieda nella grande imprenditorialità dei fondatori e poi di Zuckerberg che hanno da sempre investito e creduto in questa app facendola diventare oggi “il social più completo del momento”.

Sì, perchè le tante feature aggiunte a poco a poco nel corso degli anni lo hanno reso oggi uno strumento di visual marketing e di storytelling perfetto sia per gli influencers che per i brand.

Andiamo per ordine.

Ancora mi ricordo quando nel 2011 Instagram lo usavamo in pochissimi in Italia e di come mi piacesse guardare le foto dei già VIP americani, travel e street photography, bellissime. Guardavo molto agli USA perchè è lì che è nato e si è sviluppato Instagram.

In Italia il fenomeno è esploso tra il 2014 e il 2015, quando gli utenti sono cresciuti molto ed è stato poi acquisito da Facebook.

Oggi finalmente dopo 6 anni dall’esordio, che risale a ottobre 2010, abbiamo tutti (o quasi) gli elementi per creare un communication mix perfetto attraverso le immagini:

- editing semi-professionale della foto interno all’app

- video e editing, possibilità cioè di tagliare il video

- short-video per il live, con la novità delle Instagram Stories

- possibilità di taggare e menzionare altri account su foto e Stories

-  sponsorizzare post

-  postare dei video in diretta.

Tutte queste funzionalità sono arrivate nel tempo, in maniera discontinua e lenta, ma finalmente ne possiamo usufruire al meglio per raccontarci con le foto.

Inizio col segnalare alcune case history di successo, per farvi comprendere al meglio le potenzialità di questo mezzo di comunicazione fotografica: vi racconto qualche uso creativo di amici e colleghi instagramer professionisti europei.

Col mio lavoro, infatti, ho avuto e ho continuamente contatti con instagramer di tutto il mondo, alcuni sono diventati amici e altri rimangono per me fonte di grande ispirazione.

Inizio spesso da Katia che è in assoluto per me una delle migliori instagramer al mondo: lei è russa, vive a Mosca e racconta viaggi emozionali ed eterei col suo inconfondibile stile tri-colore e concettuale che si sposa benissimo con destinazioni di viaggio, ma anche con ritratti di persone, che spesso capita di vedere sul suo profilo

https://www.instagram.com/p/BFBx1NRGYbZ/

Benedetto, italianissimo, mi stupisce sempre col suo tocco celeste, in ogni foto che risulta poi minimale ma incisiva. Non è solo un fotografo, ma un disegnatore che esprime la sua arte nelle composizioni di colore dei suoi scatti.  

https://www.instagram.com/p/5_ectnqp9i/


 

Emilio, di Valencia. Spagnolo di nascita e di approccio alla vita. Si racconta divinamente su Instagram con delicatezza e serenità, con colori tenuti e morbidi, ritraendo spesso la sua bella famiglia.

https://www.instagram.com/p/BFzYZ5wM8LL/


 

Michael, di Berlino. Ha iniziato raccontando la street photography tipica della sua città, ora racconta il mondo col suo stile inconfondibile e il suo storytelling ironico e sempre interessante. Da seguire.

https://www.instagram.com/p/BM8e9vAFmTk/?taken-by=berlinstagram

 


Come vedete ognuno di loro ha una forte identità ed è riconoscibile quasi immediatamente dai tratti ricorrenti utilizzati nelle foto. È questa la chiave per avere successo: non servono troppi follower ma una bella immagine e uno stile personale che ti aiuta a farti conoscere. La riconoscibilità a colpo d’occhio su Instagram e con la fotografia in generale, vale sia per i brand sia per chi vuole diventare un influencer.

Per me è questo il miglior modo di farsi conoscere su Instagram, ci vuole tempo ma alla lunga premia soprattutto in qualità, di follower, di autorevolezza, di stile.

 

Ilaria Barbotti1.png
Classe 1983, made in Marche. Laureata in marketing e pubbliche relazioni. Una forte passione per la fotografia e il racconto del territorio la portano a sostenere e creare progetti di marketing territoriale social e a viaggiare molto in Italia e all’estero. Fonda nel 2011 la prima community Instagram italiana, oggi associazione senza scopo di lucro, di cui è presidente. Igersitalia è la community più attiva e strutturata al mondo. Su Instagram @ilarysgrill