Coca-Cola ancora una volta musa dell’arte contemporanea. Il duo artistico Drill Monkeys, che usa la tecnica della pittura su viti per creare immagini tridimensionali, ha creato la sua prima opera ritraendo il marchio Coca-Cola, il logo più famoso al mondo

Un giorno Alessandro Padovan ed Emanuele Palermo, classe 1983 e 1985, hanno visto casualmente, in un negozio, un gioco cult anni ‘80, chiamato Pin Art, che permette di realizzare sculture temporanee appoggiando un oggetto o una parte del corpo su una base composta da chiodi. E hanno avuto l’intuizione: creare immagini tridimensionali attraverso la tecnica della pittura su viti. Così sono nati i Drill Monkeys. Il loro primo quadro, intitolato 001, ha ritratto il logo di Coca-Cola, con la classica scritta bianca su fondo rosso, e ora si trova appeso nella sede di Coca-Cola Italia.

opera coca-cola Drill Monkeys

Come prima opera volevamo fare un logo e quello di Coca-Cola è il più famoso al mondo, quindi lo abbiamo scelto senza esitazioni. Siamo entrambi grandi consumatori di Coca-Cola e abbiamo voluto rendere omaggio alla nostra bevanda preferita. Inoltre amiamo la pop art di Andy Warhol e ci siamo ispirati ai suoi lavori”.

C'è un altro aspetto che lega i Drill Monkeys a Coca-Cola: Alessandro ha un bar ristorante a Sesto Calende (Varese), dove serve ogni giorno Coca-Cola e possiede molti quadri che riprendono le pubblicità degli anni ‘50 del marchio: “Ci piace molto questo stile. Infatti stiamo pensando di ritrarre una pin up o un soggetto vintage, usando sempre la pittura su viti unita alla stampa su legno, che dona un effetto invecchiato”.

Ma come si realizza la pittura su viti? Alessandro ed Emanuele si dividono i compiti alla perfezione: Alessandro, che è perito meccanico, si occupa della parte tecnica dell’opera, mentre Emanuele, diplomato al liceo artistico, cura gli aspetti relativi al disegno. 

opera coca-cola Drill Monkeys

Una volta scelto il soggetto, i due artisti creano una griglia con Autocad, la posizionano su un pannello, spuntano le intersezioni con un martello, forano i punti picchiati e iniziano a inserire le viti. “Ne abbiamo di varie misure (da 16 a 80 millimetri) e le scegliamo in base alla profondità delle parti che vogliamo rappresentare: per esempio, in un volto, il naso è quello con maggiore profondità, quindi usiamo le viti da 80 mm, mentre per i capelli le viti da 16 mm” spiegano i due ragazzi. A questo punto Alessandro modella il soggetto con il cacciavite, successivamente Emanuele sistema la sagoma e fa il disegno sulle viti, rendendolo il più realistico possibile. “Molti pensano che il disegno sia sotto le viti, mentre invece è sopra” sottolineano i due ragazzi.

Per ora i Drill Monkeys lavorano nei ritagli di tempo, perché hanno entrambi altre occupazioni. Grazie all’originalità della loro tecnica, si stanno facendo un nome. Hanno esposto a Eze Village (Costa Azzurra), allo Spazio Tadini, all'Affordable Art Fair 2015, alla fiera ArtExpo2015 di Milano e collaborano con Basezero, una nuova casa d’aste di Saronno, in provincia di Varese, che parte appunto da una base di zero con un rilancio di 50 euro.

opera coca-cola Drill Monkeys

Dato che si ispirano alla pop art, i due artisti creano soprattutto ritratti: uno degli ultimi è La Pina di Radio Deejay, realizzato proprio per Basezero. Un loro quadro di Grace Kelly è stato acquistato da un calciatore di serie A per esporlo nella sua casa di Montecarlo. “Adesso stiamo facendo il ritratto di David Bowie per la Affordable Art Fair 2016, una fiera d’arte con opere al di sotto dei 5mila euro, e quindi avvicinabili”.

Drill Monkeys Art Duo (Emanuele Palermo ed Alessandro Padovan)

Basezero