Quasi certamente Johan van Mierlo è il collezionista di Coca-Cola più entusiasta del Belgio. Insieme alla sua compagna Sandrina gestisce un negozio di cimeli nel quartier generale di Coca-Cola European Partners in Belgio, e viaggia in tutto il mondo per partecipare agli eventi dedicati ai collezionisti Coca-Cola.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Johan alla Fiera dei collezionisti di Coca-Cola di Londra per scoprire come è la vita di un collezionista Coca-Cola. In questo articolo scoprirete come la passione per il calcio abbia dato inizio alla sua passione per Coca-Cola, e qual è l’incredibile oggetto che compare al primo posto nella sua lista dei desideri…

Come ho iniziato la mia collezione…

Era il 1982 e mi trovavo in Spagna per assistere ai Mondiali di calcio. Avevo 12 anni ed ero un vero appassionato di calcio. Acquistai una lattina di Coca-Cola che riportava impresso il logo dei Mondiali: Coca-Cola Company era sponsor della manifestazione e quindi in vendita c’erano lattine e bottiglie con immagini diverse. Le ho comprate e tenute tutte. Tornato in Belgio, un giorno ne ho vista una diversa, e mi è successa la stessa cosa anche in Olanda. Ben presto ho iniziato a raccogliere lattine e bottigliette di Coca-Cola e ho lasciato perdere il calcio. Da allora la mia vera passione è una sola: Coca-Cola”.

 “Casa nostra è formata da tre appartamenti: due sono occupati dalla nostra collezione, nel terzo ci viviamo”.

“Andiamo a ogni evento Coca-Cola in Europa…

… e anche a molti altri negli Stati Uniti. Il nostro negozio nel quartier generale di Coca-Cola European Partners a Bruxelles vende cimeli, e non manchiamo mai alle fiere dove vendiamo e compriamo. Oggi abbiamo portato qui soltanto una piccola parte della nostra collezione”.

Mi conoscono in molti e so che oggi incontrerò tante facce conosciute. Ad aprile abbiamo organizzato una mostra su Coca-Cola nel quartiere generale di Bruxelles insieme al team che si è occupato della preparazione di questo stesso evento. Condividiamo molte idee. Stanno pensando di aggiornare gli uffici di Bruxelles, prendendo ispirazione da quelli di Londra”.

L’oggetto più raro che ho portato qui oggi…

“… è una bottiglia da un gallone (poco meno di quattro litri, NdT). Era usata per distribuire sciroppo concentrato Coca-Cola ai negozi e ai bar. Non si beveva direttamente il suo contenuto. È tra i miei cimeli preferiti”.

La mia compagna Sandrina colleziona imballaggi dedicati al 75esimo anniversario degli impianti di imbottigliamento Coca-Cola. Gli impianti apparvero tutti più o meno intorno al 1900, quindi i loro anniversari sono molto ravvicinati. La prima confezione fu creata per l’impianto di imbottigliamento di Atlanta nel 1957, e in seguito ne sono state fatte altre 16. Oggi abbiamo portato qui una confezione del 1977, creata per l’impianto di imbottigliamento di Columbia in South Carolina: vale quasi 75 euro”.

Una bottiglia da un gallone usata per consegnare ai negozi sciroppo concentrato Coca-Cola.

 Il mio cimelio preferito…

“…cambia sempre. Tutti i giorni trovo oggetti nuovi dei quali mi innamoro, e del resto sono sempre entusiasta di quelli che già possiedo. Non ho un preferito in assoluto, ma il preferito del giorno, perché possiedo cimeli veramente bellissimi”.

 “Sandrina e io viviamo insieme ai nostri cimeli. Casa nostra è formata da tre appartamenti: due sono occupati dalla nostra collezione, nel terzo ci viviamo”.

Coca-Cola è sempre la prima a lanciare delle novità sul mercato. Come fa? È affascinante.”

La macchina per pancake Coca-Cola degli anni Trenta: il cimelio Coca-Cola che Johan desidera di più.

“Se potessi esaudire il desiderio di avere un cimelio Coca-Cola in particolare…

… sarebbe una macchina per pancake Coca-Cola degli anni Trenta. É identica a quelle in commercio oggi: inserisci la pastella, abbassi il coperchio e prepari il pancake. Con quella che vorrei, però, il pancake riporta impresso il logo Coca-Cola”.

 “Oggi sarebbe una bella idea, ma negli anni Trenta fu davvero una cosa straordinaria. Già allora, The Coca-Cola Company rifletteva su come rendere le sue campagne speciali, diverse da qualsiasi altro brand. Coca-Cola è sempre tra le prime aziende a lanciare delle innovazioni sul mercato. Come fa? È affascinante.”

Negli archivi di Atlanta è custodita una di queste macchine per pancake. In giro ne ho vista anche un’altra: era in vendita, ma non essendo in condizioni perfette, non l’ho acquistata. Se me ne pento? Beh, ogni tanto sì…”.

Che cosa mi piace del brand Coca-Cola

“…mi basta vederlo per sentirmi felice. È parte della vita di tutti: chi è che non beve Coca-Cola? C’è sempre un ottimo motivo per farlo, e la scelta è ampia perché puoi sbizzarrirti tra Coca-Cola, Coca-Cola Zero Sugar, Diet Coke e la mia preferita, Cherry Coke. Alla versione belga, tuttavia, preferisco quelle del Regno Unito e della Germania, perché hanno sapori leggermente diversi. In questo caso non si tratta di bottiglie da collezione”.

“Alla versione belga, preferisco quelle del Regno Unito e della Germania, perché hanno sapori leggermente diversi.”

La cosa migliore oggi…

“… è trovare nuovi oggetti per la nostra collezione e aiutare gli altri collezionisti portando da Londra alcuni cimeli rari. In Belgio non esiste un club ufficiale di collezionisti, e quindi noi aiutiamo gli appassionati a incrementare le loro collezioni. Naturalmente, ciò non rientra nella nostra attività e non ci facciamo pagare. Lo facciamo per il solo piacere di aiutare gli altri collezionisti”.

Parte della collezione di Johan e Sandrina, in mostra a un evento in Belgio.

“Parte del divertimento di una collezione sta nel fatto di possedere oggetti che nessun altro ha. Ogni collezione è unica”.

La mia ambizione come collezionista…

“… è continuare a divertirmi. Sono un collezionista per semplice passione personale e curare la mia collezione è una parte importante della mia vita e di quella di Sandrina. Al mattino, quando ci svegliamo, per noi inizia un’altra giornata Coca-Cola. L’idea non è tanto quella di arrivare ad avere la più grande collezione al mondo: non è possibile possedere ogni singola bottiglia creata, ma a me va bene così. Parte del divertimento di una collezione sta nel fatto di possedere cose che nessun altro ha. Ogni collezione è unica”.