Quasi mezzo milione di persone si è recata a Rio de Janeiro per i Giochi Olimpici 2016 iniziati la scorsa settimana. Molti appassionati trascorrono il tempo nei bar e nei ristoranti di Rio, in mezzo a gente di ogni paese del mondo e prendendo con piacere la tintarella.

Tutti i tifosi possono seguire gli eventi sportivi in diretta in città, il che significa che passano buona parte della loro giornata in alcuni degli impianti più importanti nei quali si svolgono le gare. Qui di seguito ricapitoliamo un po’ la storia e il contesto di alcuni impianti olimpici, dalle vicende dell’enorme stadio Maracanã al suolo sacro del Sambodromo che ospita anch’esso varie competizioni di corsa.

Lo stadio Maracanã

Il Maracanã è lo stadio più importante dei Giochi Olimpici di Rio 2016. Non si trova accanto al Villaggio olimpico, ma al centro di Rio de Janeiro, e ciò rende la sua atmosfera vibrante come non mai. Per comprendere l’importanza di questo stadio per la città di Rio e per i suoi abitanti è sufficiente accennare brevemente alla sua storia.

Quando il Maracanã fu costruito nel 1950, il Brasile era un paese che amava il calcio ma era privo di un impianto di grandi dimensioni dedicato a questo sport e, cosa più importante, aveva una scadenza incombente: ospitare i mondiali di calcio di quell’anno. Il Maracanã servì egregiamente allo scopo e fu subito ribattezzato il “Tempio del calcio”. Al momento in cui se ne ultimò la costruzione, era lo stadio più grande di tutta l’America Latina.

Nel corso degli anni il Maracanã ha ospitato alcune delle fasi più memorabili della storia del calcio brasiliano, sia le belle sia le brutte, dalla sconfitta del Brasile contro l’Uruguay nella Coppa del Mondo del 1950 al millesimo goal messo a segno da Pelé, il grandissimo giocatore brasiliano. In ogni caso, fu in preparazione dei Giochi panamericani del 2007 che si attuò un drastico cambiamento: fin dalla sua costruzione lo stadio era stato dotato di una sezione di posti a basso prezzo, dove potevano assistere alle partite o alle gare anche i tifosi che non avevano molti soldi a disposizione. Questa caratteristica conferiva al Maracanã un’atmosfera chiassosa e dal sapore tutto locale, e le storie che si raccontano in merito sono leggendarie al punto da aver ispirato perfino un documentario. Nel 2007, però, il “geral, come era denominata quella sezione economica, fu eliminato. Finì così un’epoca storica per i tifosi brasiliani, e in compenso lo stadio si arricchì di grandi schermi a cristalli liquidi. Per lo stadio quel cambiamento segnò un passo dolce-amaro in direzione del futuro.

Nel 2014, al Maracanã si disputarono le partite della Coppa del mondo di calcio, mentre quest’anno, dal 5 agosto in poi, lo stadio ospita la grandiosa cerimonia di apertura e varie partite olimpiche di calcio, comprese le finali maschili e femminili. Per il Maracanã si tratta della prima Olimpiade, un evento importante in mezzo ai tanti eventi che ne costellano la storia.


 

La spiaggia di Copacabana

Il Maracanã non è l’unico impianto olimpico nel quale si sta facendo la storia quest’anno. Quest’anno a farla da protagonista è un’intera spiaggia, quella di Copacabana che ospita varie competizioni olimpiche, dagli incontri di beach volley sulla sabbia, al nuoto in mare aperto. Di solito, la lunga spiaggia a mezzaluna è costellata di ombrelloni, tende e bancarelle e i brasiliani vi trascorrono le belle giornate di sole. Ma nelle ultime settimane i residenti hanno visto comparire sulla sabbia impalcature di vario genere: adesso in spiaggia ci sono un’arena per il beach volley, gradinate per il pubblico e una molteplicità di tende per vari eventi. Questa location è una meta molto popolare per la folla di tifosi che vuole seguire le gare olimpiche: nel caso del nuoto in mare aperto, il pubblico può seguire le gare dalle gradinate, guardando in direzione del mare. Che meraviglia!


 

Il Sambodromo

Forse avete già visto alcune immagini del Sambodromo, il lungo corso fiancheggiato da gradinate dove a carnevale si svolgono i cortei e le parate. È qui che ogni anno i ballerini delle scuole di samba incedono impettiti, danzando fino allo sfinimento, gareggiando tra loro per aggiudicarsi i punti dei giudici e le acclamazioni del pubblico. Il Sambodromo, situato nei pressi del Maracanã, è una struttura unica nel suo genere, costruita appositamente per il carnevale e riprodotta in tutto il Brasile. Durante le Olimpiadi, però, anche il Sambodromo ospita alcune competizioni sportive, per esempio le gare di tiro con l’arco e la maratona (che si concluderà qui), e di sicuro non mancherà occasione di ammirarne immagini davvero spettacolari, per vedere le quali in caso contrario sarebbe necessario attendere il carnevale.


 

L’Arena da Amazônia

Forse non ve ne rendete conto, ma anche se Rio de Janeiro è la città che ospita le Olimpiadi, alcuni impianti sportivi sono altrove. Varie città di tutto il Brasile apriranno i loro stadi per permettere che siano disputate le partite di calcio, e quindi lo spirito olimpico pervaderà anche altri grandi centri urbani del Brasile come San Paolo, Salvador, Belo Horizonte e Manaus.

Quest’ultima città è situata all’estremità opposta del Brasile, ed è circondata dalla foresta pluviale amazzonica. Manaus in passato è stata la capitale del boom della gomma brasiliana, ed è una città sorprendentemente grande, circondata dalla fitta foresta amazzonica. Proprio in questa città sorge l’“Estadio Amazonia che, pur essendo molto più piccolo rispetto al Maracanã e potendo ospitare al massimo 45mila spettatori, è in ogni caso di grandi dimensioni. In questa arena si disputeranno molti incontri olimpici di calcio, compreso quello del 9 agosto tra la nazionale femminile degli Stati Uniti e la nazionale femminile cubana. Il fatto straordinario, tuttavia, è che questo stadio offre a chi vi entra un’immagine del tutto diversa del Brasile, molto lontana dall’allegro clamore di Rio.