La verità ti premia, sempre. Lo sanno bene quattro giovani ragazzi che si sono messi in gioco con Sprite in un concorso all’insegna del valore più sentito dal brand, la Verità che ha regalato a Lisa ed Alice, le due vincitrici, la straordinaria opportunità di volare negli Stati Uniti assieme a un accompagnatore, assistere a una partita di basket e incontrare il cestista degli Charlotte Hornets e della nazionale italiana Marco Belinelli, volto Sprite e brand ambassador nel 2016.

La prima tappa del viaggio è stata la città di Charlotte, nel North Carolina: qui Lisa, Alice e i rispettivi accompagnatori (per Lisa il marito Alex, per Alice la sorella Elena) hanno potuto incontrare Belinelli nel corso di un vero e proprio Meet & Greet organizzato in esclusiva per loro. Altro momento topico di questa prima tappa è stata la partita di basket Charlotte Hornets – Golden State Warrios alla Spectrum Center Arena: un match appassionato e avvincente, che la squadra di Belinelli ha purtroppo perso soltanto all'ultimo secondo.

La tappa successiva ha condotto tutti alla scoperta della città di Miami, in Florida. Il gruppo ha visitato Miami Beach, Little Havana e l'originale quartiere Wynwood, il district della street art a Miami. E mentre Alice ed Elena si sono godute un'altra partita di basket, Lisa e suo marito Alex hanno preferito approfittare per qualche ora della splendida spiaggia a loro disposizione.

Il modo migliore per assaporare in pieno quest'avventura resta senz'altro quello di lasciare la parola ai protagonisti, che l'hanno vissuta in prima persona e che ci hanno raccontato, dal loro privilegiato punto di vista, ogni dettaglio della loro indimenticabile esperienza.

Il sogno di assistere ad una partita NBA

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Alice, studentessa palermitana fuori sede a Roma, ci ha raccontato che l'idea di partecipare al concorso Sprite è nata dal desiderio di sua sorella Elena di vedere dal vivo una partita di basket americano. Dopo aver inviato tre video, Alice non riusciva a credere di essere stata selezionata come vincitrice:Ho passato mezz'ora al telefono a dire, ma seriamente? Ma davvero? Tant'è che le mie coinquiline si sono spaventate, credevano fosse accaduto qualcosa di serio”.

E invece era accaduto qualcosa di irripetibile: Alice ed Elena sarebbero presto volate prima a Charlotte poi a Miami. Per le due ragazze la sorpresa più grande è arrivata quando hanno saputo che oltre a vedere dal vivo la partita Charlotte Hornets – Golden State Warrios alla Spectrum Center Arena, avrebbero avuto l'occasione, inaspettata, di conoscere dal vivo Marco Belinelli.

Un incontro avvenuto il giorno del match, al mattino, con un Belinelli molto disponibile a firmare autografi e a rispondere alle curiosità della super appassionata Elena, arrivata all’incontro con la sua copia del libro del cestista, per farselo autografare. “Finalmente ho capito cosa intendevano tutti quando mi dicevano che il basket americano è un vero e proprio evento. – ha raccontato Alice – Tra l'altro eravamo in posti vicinissimi al campo, così vicini come non credo mi capiterà mai più nella vita”.

Alice ed Elena sono così appassionate di basket da aver voluto bissare l'esperienza anche a Miami, dove hanno deciso di assistere al match Miami Heat – Detroit Pistons: “Abbiamo trovato biglietti a 15 dollari e abbiamo deciso di fare questa follia”. Di Miami ricorderanno anche il suggestivo quartiere di Wynwood, il cuore pulsante della street art di Miami. A tal proposito Alice ci svela: “Ci tenevo davvero molto a vedere questo quartiere. Non si trova in centro ma in periferia e grazie alla street art è stato trasformato in un luogo turistico. Ci sono opere grandissime ovunque, è davvero impressionante. Ogni zona ha più o meno lo stesso tipo di grafica ed una di quelle che mi ha colpito di più è stata la zona in cui erano presenti tutti i disegni pacifisti”.

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Un secondo viaggio di nozze

Nemmeno Lisa e suo marito Alex, coppia della provincia di Verona, riuscivano a credere ai loro occhi quando hanno scoperto di aver vinto un viaggio negli Usa. La decisione se partire o meno, nel loro caso, è stata incerta fino all'ultimo: “Nessuno dei due aveva in previsione di prendere ferie in questo periodo, ma la questione principale era riuscire a organizzarci con nostra figlia. Però tutti ci dicevano di andare assolutamente e alla fine ci siamo decisi a lasciare la bambina ai nonni e a partire”.

Una decisione che è stata ampiamente ripagata, tanto più che per loro si trattava della prima volta in assoluto negli Stati Uniti. Lisa ci racconta: “Sinceramente pensavo che non ci sarei mai andata nella mia vita. Tutte le mie amiche erano andate in viaggio di nozze negli Stati Uniti, io no. Perciò per noi è stato un po' come se fosse stata una luna di miele ecco”.

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Un “viaggio di nozze” davvero originale, quello vissuto da Lisa e Alex, che hanno particolarmente apprezzato la città di Charlotte e sono rimasti assolutamente entusiasti dell'incontro con Marco Belinelli: “Lui mi è piaciuto davvero tanto”, ci dice Lisa “era molto disponibile, simpatico, un super giocatore, ma soprattutto una persona autentica. E poi ha trascorso molto tempo con noi”. A proposito dell'esperienza alla Spectrum Center Arena, Lisa ci ha invece raccontato: “Non immaginavo davvero che una partita di basket fosse come quella che abbiamo visto. Succede tutto molto velocemente, tant'è che a volte fai persino fatica a seguire tutto quello che accade in campo. E' praticamente impossibile annoiarsi, anche per tutto lo spettacolo di contorno. E infatti mi è piaciuto molto assistere al match”.

Per quanto riguarda invece la tappa finale del viaggio, quella che si è svolta a Miami, al contrario di Alice ed Elena che hanno preferito assistere a un'altra partita, Lisa e suo marito si sono voluti godere un po' la spiaggia e il relax offerto dalla città della Florida: “Volevamo goderci il mare, la piscina, il sole... e soprattutto la spiaggia immensa, che in quel momento non era neppure affollata. A parte questo però, abbiamo avuto modo di girare anche per la città e di visitare il quartiere di Wynwood, per far foto ai murales”. Quando le chiediamo, infine, cosa le resterà di questo incredibile viaggio ci dice: “Aver constatato che negli Stati Uniti l’Italia è molto apprezzata mentre qui gli italiani la sottovalutano”.