E’ tutta la Generazione dei Millennial a condividere uno stesso dilemma: scegliere un lavoro stabile, con una buona retribuzione e prospettive di crescita, oppure, affrontare paghe basse, condizioni di lavoro più difficili e una strada irta di maggiori ostacoli verso il successo, ma inseguendo la propria passione per l’arte, il teatro, la musica o una nobile causa?
Non esiste una risposta semplice, ma c’è almeno un esperto di career coaching convinto che si sia andati un po’ oltre consigliando ai giovani di seguire il proprio sogno a qualunque costo.

Chi non ce la fa…

Secondo Marty Nemko, autore di Cool Careers for Dummies e presentatore di un programma radiofonico di consigli sulla carriera, insegnanti, genitori e amici che spingono i Millennial a seguire la propria passione senza discutere le probabilità di successo e le possibili alternative offrono in realtà un disservizio.
Un grave disservizio, aggiunge.
“Se un medico vi prescrivesse un farmaco molto costoso senza dirvi che le probabilità di efficacia sono una su mille, lo denuncereste per negligenza. E vincereste la causa in qualsiasi tribunale americano”, afferma Nemko.
Ha assistito ad alcuni casi desolanti. Liceali incoraggiate a seguire la strada della recitazione perché dotate di straordinario talento teatrale, che si sono trasferite a New York per sfondare e, al massimo, sono state ingaggiate per un paio di pubblicità prima di tornarsene a vivere con i genitori, più vecchie, povere e scoraggiate.
Oppure la signora intelligente, appassionata ambientalista, che aveva scritto un libro sulla sua causa e ora, a 60 anni, vive nelle case popolari.

… e chi fa il botto

All’estremo opposto, c’è  Dan Nainan. Dan, 33 anni, si occupava di supporto tecnico al marketing  presso una multinazionale di elettronica e viaggiava in tutto il mondo per fare dimostrazioni. Parlare di fronte a un pubblico lo innervosiva, così, per superare la sua paura, decise di seguire un corso per comici.
Il suo esame finale? Uno spettacolo in un comedy club di San Francisco. Fu terribile, ma quando il pubblico rise, fu conquistato per sempre.
“Non ho mai assunto droghe in vita mia, ma provai un’euforia indescrivibile”, ricorda.
I colleghi che lo videro lo invitarono a fare uno spettacolo per una cena aziendale a Las Vegas, seguito da un secondo evento con 2.500 persone. Il suo datore di lavoro gli concesse di trasferirsi a New York, dove poteva lavorare in remoto di giorno e calcare le scene la sera.
Dopo un anno, nonostante gli scarsi successi, abbandonò il suo lavoro da 120.000 dollari l’anno più benefit e fece il grande salto, diventando comico a tempo pieno.
Fu tutt’altro che una vita da star.
“Mi ci vollero due anni per guadagnare i miei primi cinque dollari”, racconta. 
Distribuiva volantini per il suo spettacolo a Times Square, dove spesso riceveva occhiate equivoche. Trascorse una notte su un letto di cartoni sotto la pioggia gelata in attesa di un provino, andato male, per un lavoro alla NBC. 
Nei locali, la sua carriera non decollava, ma Nainan, di padre indiano e madre giapponese, iniziò a farsi strada con la “commedia etnica”, raggiungendo il successo con un tour con Russell Peters, famoso comico indiano.
Iniziò così a farsi un nome e ad aumentare le occasioni di lavoro. Oggi recita in spettacoli durante cene aziendali, galà di beneficenza, feste di lusso e su navi da crociera. Si è persino esibito di fronte al presidente Obama e a una TED Conference. Sebbene i suoi introiti siano variabili, nel 2013 ha guadagnato circa 320.000 dollari.
Nainan è la rara storia di successo, quella dell’uomo che ha fatto il salto pieno di fiducia, ha superato i momenti bui ed è arrivato dall’altra parte. Ma per ogni Nainan ci sono mille altri comici, artisti e musicisti che non guadagnano un centesimo.
Come si fa a sapere dove si andrà a finire?

Un pizzico di realismo

Ascoltate ciò che vi dice la vita, risponde Nemko. “Se siete decisi a seguire la vostra passione, provateci per due anni. Poi, se il relativo reddito resta pari o inferiore a 10.000 dollari l’anno, significa che la vita suggerisce che forse non avete le carte per sfondare”.
Non è una tragedia, insiste. Se avete un posto stabile, un buon reddito e colleghi piacevoli, il tutto a distanza ragionevole, e magari un hobby divertente invece di una rischiosa carriera artistica, avete molto di quel che serve per trarre soddisfazione dalla vita.
“Alcune delle persone più felici che conosco hanno lavori normali e prendono gli hobby molto seriamente”, dice.
Se vi attira l’idea di inseguire una passione e farne un lavoro, cercate di essere realisti prima di buttarvi, suggerisce Ryan Hunt, Senior Career Advisor presso CareerBuilder. Ci sono moltissime cose da fare:
  • scorrete gli annunci di lavoro in cerca di opportunità e stipendi appetibili nel luogo in cui desiderate vivere e decidete se il lavoro e il reddito sono in linea con lo stile di vita che desiderate;
  • consultate i siti di consulenza professionale e conoscete meglio il settore;
  • contattate le organizzazioni professionali che operano nel settore del vostro lavoro dei sogni: le associazioni sono fonte di molte risorse per lo sviluppo professionale;
  • entrate in contatto con i professionisti del settore per sentire le loro testimonianze dirette e ricevere consigli su cosa fare quando si tenta di avere successo.
Alcuni impieghi bellissimi possono non offrire prospettive, ma risultare comunque utili in futuro, spiega Hunt. Per le campagne politiche spesso vengono assunti giovani e brillanti laureati. Anche dopo la fine della campagna, lo stage vi aiuterà a rimpolpare il curriculum per una scuola di specializzazione in diritto o un programma MBA, che spesso preferiscono candidati con esperienze concrete.
Se scegliete un lavoro “glamour”, ricordate che le buone abitudini professionali, la capacità di fare rete e la motivazione sono importanti quanto il talento.
Anche oggi, quando non si esibisce, Nainan cerca nuove opportunità, risponde a e-mail, scrive nuovi testi e organizza i propri spostamenti.
“Dal momento in cui mi alzo fino a quando vado a dormire, sono al lavoro”, dice. Un poster che ama molto, affisso al muro di casa sua, dice: “Mentre gli altri si divertivano, tu ti esercitavi. Ora tocca a te divertirti”.