In occasione del World Design Day (#WDD2016) , Carlo A. Giardina, aka FinnanoFenno, ci racconta l'illustrazione in Italia al tempo dei social network e dà qualche utile consiglio a chi vuole intraprendere questa strada.

Il trend del momento è l’illustrazione digitale: in qualsiasi forma, colore, idea.

Su questo discorso, ormai, non ci sono più dubbi. La rappresentazione grafica (e illustrata) di concetti, idee, brand identity e simili, attira l’attenzione. Ora più che mai.

Ergo, negli ultimi anni abbiamo assistito ad un vero e proprio boom di illustratori, stili e, soprattutto, tecniche d’esecuzione differenti.

L’illustrazione italiana, in particolar modo, va alla grande. Basti citare alcuni nomi: Olimpia Zagnoli, Alessandro Gottardo, Francesco Poroli, Ale Giorgini, Stefano Marra, Van Orton Design, Simone Massoni, Marco Goran Romano, Mauro Gatti e si potrebbe continuare un bel po’. Queste menti geniali hanno praticamente conquistato il mondo intero.

Finalmente mi presento, scusate il ritardo: io sono Carlo A. Giardina, aka FinnanoFenno, e anch’io da pochi anni sono entrato a far parte del mondo dell’illustrazione. In un modo un po’ atipico che vi dirò a breve.

Nel frattempo vi dico come la penso sul mondo dell’illustrazione in generale.

Ho arbitrariamente diviso gli illustratori in due categorie: chi usa i social e chi no.

Ovvietà a parte, gli appartenenti al primo gruppo sono molto più avvantaggiati rispetto ai secondi: come detto prima, l’illustrazione è il trend del momento e farsi notare su piattaforme come Facebook, Instagram, Pinterest e Behance è fondamentale, seppur non essenziale.

Fondamentale nel senso che, oggi, in questo preciso istante, essere presenti su questi canali ti dà la marcia in più per poter raggiungere grandi traguardi, lavorativi e non.

Io per esempio, come vi anticipavo, sono “nato” su Instagram. È strano a dirsi, ma proprio grazie ad Ig ho scoperto la passione per l’illustrazione, in particolare pubblicitaria. Ora, in pratica, lo faccio come lavoro. E tutto ciò, stress da commissioni e partita IVA a parte, è bellissimo.

In tutto questo la tecnologia e la sua evoluzione tecnica mi hanno aiutato parecchio, a parte gli attuali e i futuri problemi alla vista con fondi di bottiglia annessi. E io sono solo l’ultimo arrivato.

Sappiate che software e strumenti di grafica e d’illustrazione digitale sono la regola.

Lo stile dell’illustratore, invece, l’eccezione.

Ed è proprio partendo dallo stile che vorrei iniziare a dare qualche consiglio a chi come me disegna o illustra “idee”. Createvene uno vostro, ma attenzione, non subito a tavolino: disegnate, create, divertitevi, solo così riuscirete a capire chi siete veramente e cosa siete capaci di fare. La solita storia dello “sbagliando si impara” funziona veramente, fidatevi.

Lo stile è il vostro marchio di fabbrica e renderà riconoscibili le vostre creazioni. Riconoscibilità = unicità.

Altro consiglio, fate attenzione: se volete fare questo lavoro dovete farvi notare, dovete far vedere cosa create e dovete comunicarlo nel modo giusto (a meno che le vostre illustrazioni non siano talmente assurde da non dover aprire bocca, ma anche in questo caso una buona comunicazione con il pubblico renderà ancora più fruibili e apprezzate le vostre creazioni).

Per potervi pubblicizzare dovrete essere presenti sui principali social network o le più gettonate piattaforme di condivisione contenuti: Behance, Facebook, Instagram e Pinterest. Questi sono dei veri e propri amplificatori.

Anche l’approccio con il vostro pubblico e il tono di voce da usare dovranno seguire la falsariga del vostro stile: giocoso, divertente, arrogante, sarcastico, non-sense, serio, triste.

Al pubblico piace tutto, bisogna solo farglielo presente senza esagerare. E ricordate che è proprio il pubblico il vostro cliente e, per quanto possa essere poco poetico, è disposto a pagare per quello che illustrate.

In questo modo sarete pronti a conquistare il mondo della creatività: stile riconoscibile e ottime capacità nel saperlo comunicare.

Ovviamente questi sono solo due piccoli, ma importantissimi, ingredienti (come l’olio e il sale, ed è un siciliano che ve lo sta dicendo) che compongono la vostra portata principale (che solitamente usate per rimorchiare, lo so).

Ultimo ed importante consiglio, fresco fresco: aggiornatevi su tutto, osservate i colori, studiate gli altri illustratori, rilassatevi e stressatevi.

Oggi, per esempio, è il World Design Day: andate a vedere di cosa si tratta, sarà di sicuro un ottimo punto di partenza per chi, come me, non sapeva d’essere un illustratore.

p.s. per farvi qualche idea vi consiglio alcuni illustratori: Laurient Durieux, Malika Favre, Olimpia Zagnoli, Alessandro Gottardo, Jean Julien, Paul Thurlby, Javier Calleja.

Per una panoramica molto dettagliata e frizzante seguite assolutamente la pagina “Picame” ovunque essa sia.