Il salto di qualità nella vita, Giulia Colombi lo ha fatto grazie all’agonismo. Prima di cominciare a gareggiare sugli sci era una ragazza chiusa che si esprimeva a monosillabi. Lo sport le è sempre piaciuto, fin da quando ha provato il primo corso in piscina prima ancora di imparare a parlare. Ma il fatto di non poter gareggiare a causa di una malformazione cardiaca genetica la frustrava. “Mi alleno con impegno in tutti gli sport che faccio ma se non posso competere o giocare le partite, come faccio a dimostrare quello che valgo?”, ripeteva spesso alla madre.

Poi nel 2011 c’è stata la svolta con l’ingresso in una squadra di Special Olympics di Lodi che le ha permesso di esprimersi appieno. Giulia ha sperimentato diverse discipline sportive, dalla pallavolo al basket, ma è nello sci che realizza il sogno di gareggiare che le restituisce fiducia in se stessa, aiutandola a cambiare atteggiamento verso il mondo esterno.

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Oggi Giulia, che ha ventidue anni e vive a Rivolta D’Adda, è una donna tenace e competitiva, ma anche dolce e sorridente.

Quando hai cominciato a competere?

“Avevo quindici anni ed è stata una svolta. Sono Ariete ascendente Leone e sono competitiva per natura. Mi piace vincere. Poter gareggiare è stato uno stimolo fondamentale nella mia vita”.

Quali sono le tue discipline preferite?

“Prima di tutto il nuoto, che pratico da quando avevo due anni. Poi, in ordine, lo sci, il basket, la pallavolo e il calcetto. Grazie allo sport mi diverto e faccio tante conoscenze e amicizie. Mi sento più aperta e sicura”.

Qual è il tuo momento preferito di questa manifestazione, gare a parte?

“Quando ci scambiamo le spillette delle delegazioni con gli atleti degli altri Paesi. Ne sto collezionando un sacco”, mi dice mostrando orgogliosa il nastro che porta al collo ricoperto di spillette e distintivi coi colori delle squadre nazionali di mezzo mondo.

E della cerimonia di aperture dei Giochi che ricordo hai?

E’ stata bellissima, nonostante la pioggia. I momenti che mi sono piaciuti di più sono stati quando ho sfilato con i miei amici e tutti ci applaudivano. E la discesa della fiaccola con gli sciatori, che sono arrivati dall’alto della pista e l’hanno consegnata agli atleti nello stadio”.

 

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Nicola è uno scrittore e produttore freelance. Dopo aver trascorso 10 anni tra Londra e New York, oggi vive a Milano, dove è nato una quarantina di anni fa. Laureato in giurisprudenza, non ha mai esercitato da avvocato. Ha iniziato a scrivere non appena si è reso conto che era un ottimo pretesto per conoscere gente nuova e sentire storie interessanti.