“Tre, due, uno: la nuova Future Legend della musica italiana è Edoardo Brogi!”. Quando Fabiola e Dario Spada, i dj di Radio 105 che presentano l’evento finale della music battle Coca-Cola, annunciano che il musicista di Montespertoli, un autodidatta che ha iniziato a suonare in casa e ora macina migliaia di ascolti, ha sbaragliato gli altri tre finalisti rimasti in gara, la terrazza con vista su Piazza del Duomo s’incendia di applausi. Fuochi d’artificio sul palco, decine di palloni rosso Coca-Cola che pendono dall’alto e la silhouette della cattedrale milanese sullo sfondo. È questa la cornice d’eccezione in cui il cantante 23enne si aggiudica il titolo di Future Legend nella prima Music Battle in lattina promossa da Coca-Cola per scovare nuovi talenti della canzone italiana.

Dopo mesi di selezioni, duro lavoro e tre inediti pubblicati, è risultato il più votato. Nonostante l’emozione, prende il microfono e canta con scioltezza i brani pop che l’hanno portato alla vittoria – “Senza di te”, “Parlami” e “Non sei tu” – sotto gli occhi attenti del coach Irama, che ha lavorato con lui quasi un anno mettendo a disposizione la sua esperienza per farlo brillare.

Il pubblico balla, ripetendo a memoria le strofe delle sue canzoni. Al termine dell’esibizione, Fabiola e Dario lo invitano ufficialmente a suonare su Canale 5 per il veglione di Capodanno e gli consegnano un’edizione speciale dell’iconica lattina con il suo ritratto stampato. Dove prima c’erano i volti di artisti del calibro di Irama, Emis Killa, Annalisa e Charlie Charles, i coach che hanno allenato i talenti in gara, ora c’è il suo.

Edoardo si mescola con il pubblico giusto il tempo di godersi l’abbraccio degli amici più cari e i complimenti dei numerosi fan, per poi affrontare la prima sessione di interviste da vincitore con la stampa che lo aspetta.

“È stato un percorso veramente intenso e non mi aspettavo di vincere”, dice ancora emozionato. A febbraio sono partiti in 12 musicisti divisi in quattro categorie – pop, rap, soul e trap – e lui si è rivelato il più amato. “Ho imparato tantissimo: ora nella musica cerco di scrivere quello che provo e quello che sento e, se questo è il risultato, vuol dire che le mie canzoni da qualche parte sono arrivate”.

 “Se l’è meritata tutta”, sottolinea Irama. “Per parte mia, ho solo cercato di trasmettergli quello che anche a me sarebbe piaciuto sapere prima d’iniziare questa strada. E lui l’ha assorbito benissimo, perché è pieno di talento. All’inizio si ha spesso la tendenza a usare una maschera per darsi una posizione, è normale. Poi invece capisci che filtrare ha senso solo in alcuni contesti. Mentre la verità, la spontaneità, è sempre apprezzata dal pubblico”.

Durante la gara, Edoardo ha sperimentato tutte le fasi di una vera produzione discografica, sviluppando i brani in uno studio professionale – il Coke Studio - migliorandoli fino al momento dell’incisione e della post produzione. Ha incontrato i suoi fan grazie ai momenti organizzati da Coca-Cola per creare scambi fra il pubblico e i musicisti in gara, e ha suonato su prestigiosi palchi estivi, come il Gru Village e Battiti Live. Ora, grazie alla sua vittoria, potrà anche realizzare il video del suo ultimo brano. Ma il cantante sa che, pur essendo suo il merito principale, il lavoro di squadra è contato tanto.

“Irama e il suo team mi hanno dato una mano pazzesca”, conclude. “Essendo mio coetaneo, è riuscito a capire i miei lati positivi e quelli negativi per indirizzarmi al meglio. Ora voglio sfruttare quest’occasione per continuare a fare musica dando il massimo”.

Le domande e curiosità sarebbero ancora molte, ma la celebrità bussa alla porta. Radio 105 e le principali testate di settore stanno aspettando di intervistarlo. Lo lasciamo andare, con la sicurezza, però, che di questa Future Legend della canzone italiana sentiremo parlare ancora molto. E presto.