Lavoro da quasi sei anni in The Coca-Cola Company, e in questo periodo mi è capitato di collaborare gomito a gomito con alcune delle persone più intelligenti e talentuose del mondo della pubblicità. Sì, avete letto bene: ho detto proprio il mondo pubblicitario, perché anche se siamo la prima azienda produttrice di bevande al mondo, siamo anche una delle più grandi agenzie pubblicitarie.

Come gruppo direttivo della produzione multimedia e delle operazioni dell’agenzia, il mio team lavora in stretto coordinamento con i gruppi incaricati delle comunicazioni marketing integrate (IMC) e del brand per dar vita a contenuti creativi che siano spiritosi, significativi e stimolanti. Per poter produrre questo tipo di contenuti, mi rapporto tutti i giorni con cervelli brillanti e creativi, sia qui a The Coca-Cola Company, sia con i nostri partner industriali in tutto il mondo.

Da oltre 130 anni, The Coca-Cola Company è sinonimo di splendide pubblicità. In questo lungo arco di tempo per favorire la diffusione di un messaggio unitario Coca-Cola Company si è avvalsa di icone pubbliche, da Norman Rockwell a LeBron James. Certo, The Coca-Cola Company ha contribuito a definire la cultura pop americana, ma quel che più conta e che la nostra azienda è sempre stata disposta a correre rischi in proprio pur di contribuire a dar forma ai nostri valori.

Prendiamo, per esempio, il nostro filmato pubblicitario “It’s beautiful” trasmesso in occasione del Super Bowl del 2014, nel quale compaiono cittadini di diverse etnie che cantano in varie lingue la canzone patriottica “America the Beautiful”. The Coca-Cola Company ha sempre dato voce e comunicato l’importanza della diversità e dell’unità. Anzi, io sostengo che oggi noi siamo l’azienda leader in campo pubblicitario proprio perché abbiamo sempre voluto affermare e impegnarci per tale diritto.

Il 25 marzo ho avuto l’opportunità di lavorare con quella che probabilmente è la pubblicità più iconica di Coca-Cola, il classico del 1971 Hilltop”. Girato in Italia, lo spot celebra la diversità culturale di tutto il mondo mostrando varie persone che convergono tutte insieme per cantare una canzone sul fatto di sentirsi una cosa sola. È stato uno spot così popolare che la sua colonna sonora “I’d like to teach the world to sing” (in Italia “Vorrei cantare insieme a voi”) è diventato un brano di enorme successo. La pellicola con le riprese originali in 35 mm dello spot è conservata nei caveaux della Libreria del Congresso, dove si custodiscono le testimonianze della cultura americana.

A questo punto mi chiederete che cosa abbia fatto di quelle riprese originali a 45 anni di distanza… Da un punto di vista tecnico, ho rimasterizzando la pellicola in 35 mm per i televisori 4K ad altissima risoluzione e ne ho ritoccato i colori. In termini per non addetti ai lavori, ciò significa che ho protetto un gioiello per le prossime generazioni.

Non saprei nemmeno da quale parte iniziare a spiegare quanto sia stato grande l’onore che ho provato. Seduta in uno stanzino buio, dove effettuiamo la correzione del colore, ho avuto modo di studiare fino in fondo le riprese. E anche se il colore in qualche caso ha avuto effettivamente bisogno di parecchi ritocchi, mi sono meravigliata per come questa pubblicità continui a far presa su di me e sul mondo che mi circonda. Ho pensato che questo spot era veramente in anticipo sul suo tempo…e lo è tuttora.

Quarantacinque anni fa Coca-Cola Company chiese al mondo di convergere unito in cima a una collina in Italia. Oggi, mentre al buio metto a lustro questo gioiello, sono sempre più consapevole dell’incredibile storia pubblicitaria di questa azienda. Mi sento ispirata dai nostri precursori. Per me è stata una giornata illuminante: mi sono sentita una piccolissima rotella dell’enorme ingranaggio che fa andare avanti questa macchina. Mi piacerebbe soltanto poter condividere questo momento con alcuni dei creativi di allora.