Per partecipare bisogna inviare una storia fotografica entro il 31 ottobre. Le 14 opere migliori saranno esposte in un Museo d’arte della città, mentre i primi quattro classificati riceveranno in premio delle borse di studio per partecipare a workshop e corsi di fotografia professionali.

Foto di Stefano De Luigi
Foto di Stefano De Luigi

Dal selfie al racconto, per trasformare la fotografia in uno strumento di cambiamento sociale. Questo il percorso che si augura il progetto “Oltre le mura di Roma”, che parte da un concorso fotografico per generare un dibattito sull’integrazione delle periferie. Gratuito e aperto a tutti i cittadini, il contest invita a raccontare storie di successo o di disagio ambientate nelle periferie romane. Entro il 31 ottobre, i partecipanti dovranno inviare all’indirizzo oltrelemuradiroma@gmail.com una sequenza fotografica, composta da massimo 10 scatti accompagnata da un breve testo scritto, che descrive la storia rappresentata dalle foto. Le immagini potranno essere a colori o in bianco e nero, scattate con la fotocamera o con lo smartphone. Il concorso vedrà anche una categoria riservata ai giovani emergenti under 26.

Ideato dai Global Shapers - un gruppo di giovani talenti selezionati dal World Economic Forum e impegnati in progetti di cambiamento sociale con hub nelle maggiori città del mondo - e patrocinato dal Comune della capitale “Oltre le mura di Roma” ben si sposa con lo spirito glocal di Coca-Cola, che non ha esitato a offrire il suo sostegno, in continuità con la collaborazione già avviata dal 2012 con la Global Shapers Community e in particolare con l’Hub di Roma.

Allo scadere del termine, una commissione di esperti di fotogiornalismo selezionerà le 14 storie che verranno esposte in una mostra in un Museo prestigioso di Roma nel 2016. I primi quattro classificati riceveranno in premio borse di studio per la partecipazione a due workshop tenuti dal celebre fotogiornalista Francesco Zizola, plurivincitore del Word Press Photo Award, e due corsi di fotografia dell’Istituto Europeo di Design di Roma.

Foto di Tommaso Protti
Foto di Tommaso Protti

Presieduta da Zizola, la giuria è composta da altri grandi fotogiornalisti come Davide Monteleone, Angelo Turetta, Stefano De Luigi e Tommaso Protti, che hanno realizzato dei reportage d’autore dedicati alle periferie romane e che saranno esposti nella mostra insieme alle storie vincitrici del concorso. Il panel di fotogiornalisti si completa con Lorenza Bravetta, ex direttore di Magnum Photos e fondatrice a Torino di Camera-Centro Italiano per la Fotografia. “Oltre le mura di Roma è un esperimento sociale che vuole spingere i cittadini a raccontare delle storie, partendo dall’idea che ogni abitante di una periferia ha una visione privilegiata che può essere diffusa innescando processi di miglioramento” sottolinea Michele Torsello, curatore dei Global Shapers di Roma.

Presentato al meeting mondiale del World Economc Forum che si è svolto a Davos a gennaio 2015, il progetto mira a creare un ponte ideale tra centro e periferia attraverso la fotografia: fare emergere delle realtà sconosciute alla maggior parte delle persone usando i media digitali in modo più consapevole.

Dalla periferia si arriva al centro

I reportage dei professionisti e le 14 migliori storie fotografiche saranno esposti un museo centrale di Roma, che si trasformerà in uno spazio a disposizione della creatività dei cittadini, come spiega Torsello: “Il museo assume il ruolo sociale di stimolo, si apre a una creatività ancora da formare, offre un’opportunità al talento che ancora non si è espresso. Per questo puntiamo molto sul valore delle opere e, insieme a spunti di realtà inediti, ci aspettiamo di scoprire dei talenti da mettere in contatto con professionisti avviati”.

Dal centro si torna alla periferia

La mostra si trasferirà poi nelle stazioni della metropolitana di Roma e in altri spazi pubblici per riportare la realtà nei luoghi da cui proviene.

Proprio per stimolare un dibattito sull’integrazione tra centro e periferia, l’inaugurazione dell’esposizione vedrà la presenza dell’amministrazione comunale e di rappresentanti del mondo della società civile e delle imprese impegnati sul tema delle politiche innovative per le aree meno centrali delle città.

L’idea della storia non è semplice da realizzare, perché presuppone una ricerca di immagini capaci di creare un racconto. Un consiglio agli aspiranti fotografi? “Il mio suggerimento è prendere la macchina fotografica o il cellulare e camminare per le strade alla ricerca di storie, poi pensare a come raccontarle. Oppure perdersi in aree della città sconosciute e chiedere alle persone che vivono lì quali potrebbero essere le storie da raccontare. Non avere preconcetti, essere pronti a scoprire qualcosa di nuovo e farsi appassionare dall’incredibile vitalità di quei luoghi” conclude Torsello.