Oggi è San Patrizio, la festa “verde” per eccellenza.

Anche Sprite ha scelto di vestirsi di verde da molto tempo: per l’esattezza da 55 anni. Come le cugine Coca-Cola, con il rosso, e Fanta, con l'arancione, Sprite è "titolare" del verde sin dai suoi esordi nel 1961. Il verde è da sempre il suo colore distintivo nelle pubblicità, sulle confezioni, nel merchandising e oltre. 

Il verde è al contempo classico e moderno e naturalmente effervescente e pulito. Mai aggressivo o noioso, sempre vivo e rinfrescante… proprio come Sprite.

In realtà, il successo di Sprite come uno dei marchi più conosciuti al mondo è in larga misura merito della bottiglietta d'autore color smeraldo. La sagoma particolare e le celebri modanature ne fanno uno dei packaging più unici e riconoscibili del mercato. Grazie all'onnipresenza del colore verde - dal merchandising sul punto vendita ai distributori automatici, agli imballaggi e alle pubblicità a stampa - Sprite continua a costruire ciò che i guru del design chiamano "brand equity".

Negli anni ‘60, designer e tecnici di The Coca-Cola Company hanno studiato a lungo prima di formulare il capitolato tecnico di Sprite. Dopo aver preso in considerazione le specifiche della confezione, l'immagine di marca e il consumatore target, il reparto grafico di The Coca-Cola Company ha creato etichette, cartoni e pubblicità tutti a base verde. Per la bottiglietta verde sono state valutate decine di progetti grafici; è stata disegnata con grande attenzione, secondo le stesse specifiche qualitative applicate nel caso dell'iconica "contour" di Coca-Cola.  

Nel 1967, mentre Sprite proseguiva la sua ascesa sul mercato e raggiungeva l'85% della popolazione statunitense (insieme con i consumatori di altri 38 paesi), il team del marchio ha reclutato un'agenzia di design di New York per creare un nuovo imballaggio e nuove etichette per rilanciare il packaging del prodotto. L'obiettivo? Comunicare la freschezza di Sprite e aiutare il brand ad emergere sugli scaffali grazie a un look che catturasse l'attenzione.

Il nuovo packaging è approdato sul mercato l'anno seguente. La rivista The Coca-Cola Bottler la descrisse come “uno studio che mette in contrasto diverse sfumature di verde" e pronosticò che le nuove linee l’avrebbero “fatta emergere dalla massa come mai prima”.