“You can be watching TV and see Coca-Cola, and you know that the President drinks Coke, Liz Taylor drinks Coke, and just think, you can drink Coke, too. A Coke is a Coke and no amount of money can get you a better Coke than the one the bum on the corner is drinking. All the Cokes are the same and all the Cokes are good. Liz Taylor knows it, the President knows it, the bum knows it, and you know it”.

Andy Warhol

“Stai guardando la TV e vedi Coca-Cola, e sai che il Presidente beve Coca-Cola, Liz Taylor beve Coca-Cola, e puoi farlo anche tu. Una Coca-Cola è una Coca-Cola e nessuna somma di denaro può dartene una migliore di quella che sta bevendo il barbone all'angolo. Tutte le Coca-Cola sono uguali e tutte sono buone. Liz Taylor lo sa, il Presidente lo sa, il barbone lo sa, e lo sai anche tu”.

Nella sua autobiografia, Andy Warhol descriveva così l’aspetto più affascinante di Coca-Cola, primo brand a ispirare la serie di opere sui marchi commerciali che ha reso l’artista celebre in tutto il mondo: l’idea di universalità e democrazia rappresentata dalla bevanda, apprezzata da chiunque proprio perché facilmente accessibile e uguale per tutti, un po’ come la sua arte. Ma per essere davvero universale, una bevanda non può che essere rappresentata da un marchio plurale e inclusivo. Per questo noi di Coca-Cola siamo orgogliosi di supportare il Milano Pride che colorerà la città per una settimana e che culminerà il prossimo 29 giugno con la tradizionale parata.

Partecipare a questa festa dell’orgoglio LGBTI, rappresenta un onore e una nuova dimostrazione del nostro impegno nella promozione di una cultura inclusiva a 360 gradi.

Coca-Cola rinnova il suo supporto al Milano Pride per promuovere un concetto a noi caro: celebrare l’amore universale, quello che unisce chiunque, indipendentemente da pregiudizi ed etichette, e che avvicina le persone, obiettivi da sempre nel nostro DNA. 
Coca-Cola sfilerà alla consueta parata del 29 giugno
con i propri dipendenti, familiari e amici e sosterrà, anche attraverso il ricavato delle vendite delle nostre t-shirt Love Unites in edizione limitata, progetti educativi nelle scuole per affrontare i temi dell’omofobia, del bullismo, della discriminazione di genere e dell’orientamento sessuale.

Questa partnership è solo l’ultima delle iniziative in tema di inclusione che portiamo avanti come Coca-Cola in Italia perché crediamo che la diversità sia un valore ed elemento scatenante di energie positive e opportunità.

Siamo partiti da noi: i presupposti per l'assunzione, l'impiego, la formazione, il trattamento retributivo e l'avanzamento di carriera delle oltre 2.000 persone che lavorano in Coca-Cola tra uffici, stabilimenti e forza vendita, sono solamente le competenze, i risultati e l'esperienza.

Già prima dell’approvazione della legge Cirinnà, alle nostre persone erano riconosciuti quei diritti che riteniamo capaci di creare un ambiente di lavoro accogliente, dove ognuno possa esprimere liberamente il proprio talento. Cose piccole ma significative, come l’estensione assicurazione sanitaria anche ai partner dello stesso sesso, sono da anni previsti. In un’ottica di miglioramento continuo, l’anno scorso Coca-Cola HBC Italia ha aderito a Parks – Liberi e Uguali, associazione che si batte per migliorare le politiche di gestione delle risorse umane. Nel 2019 abbiamo ottenuto per il quarto anno consecutivo la certificazione Top Employers Italia e siamo stati riconosciuti tra le aziende più inclusive in Italia dal Brand Diversity Index.

Crediamo che il ruolo delle imprese non possa e non debba fermarsi al proprio interno, ma uscire dai confini degli uffici e delle fabbriche per essere parte attiva delle comunità in cui operano. All’esterno dell’azienda, invece, lo stesso obiettivo è declinato attraverso l’appoggio a manifestazioni come il Milano Pride e con campagne pubblicitarie mirate dalla campagna Pool Boy del 2017 che strizza l’occhio all’amore universale con un ragazzo e una ragazza che gareggiano per guadagnarsi il sorriso di un bel bagnino offrendogli una Coca-Cola ghiacciata Sprite - I Love You Haters, con cui l’azienda ha preso una forte posizione contro il bullismo e l’omofobia, invitando tutti a rispondere con l’amore a chi invece si nutre di odio.

Coca-Cola è ben consapevole che la presenza nei grandi mezzi di comunicazione di racconti e immagini riferiti a qualsiasi minoranza promuove una società più inclusiva.

E, maggiore è il successo di un’azienda, più cresce il bagaglio di responsabilità che questa è chiamata a ricoprire nei confronti delle società in cui opera. Questo significa che chi, come noi, ha una riconoscibilità globale può contribuire attivamente a promuovere una cultura più inclusiva. Per portare avanti, nel nostro piccolo, il percorso iniziato 50 anni fa dai coraggiosi protagonisti dei moti di Stonewall, e 25 anni fa in Italia, a Roma, con il primo Pride nazionale.

 

 

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 Cristina Broch – Public Affairs and Communication Director @Coca-Cola Italia. Cristina coordina la funzione che si occupa di gestire le relazioni con i pubblici esterni ed interni di Coca-Cola, implementando piani di comunicazione e relazioni istituzionali volti a proteggere e accrescere la reputazione dell’azienda in Italia.