“You can be watching TV and see Coca-Cola, and you know that the President drinks Coke, Liz Taylor drinks Coke, and just think, you can drink Coke, too. A Coke is a Coke and no amount of money can get you a better Coke than the one the bum on the corner is drinking. All the Cokes are the same and all the Cokes are good. Liz Taylor knows it, the President knows it, the bum knows it, and you know it”.

Andy Warhol

“Stai guardando la TV e vedi Coca-Cola, e sai che il Presidente beve Coca-Cola, Liz Taylor beve Coca-Cola, e puoi farlo anche tu. Una Coca-Cola è una Coca-Cola e nessuna somma di denaro può dartene una migliore di quella che sta bevendo il barbone all'angolo. Tutte le Coca-Cola sono uguali e tutte sono buone. Liz Taylor lo sa, il Presidente lo sa, il barbone lo sa, e lo sai anche tu”.

Nella sua autobiografia, Andy Warhol descriveva così l’aspetto più affascinante di Coca-Cola, primo brand a ispirare la serie di opere sui marchi commerciali che ha reso l’artista celebre in tutto il mondo: l’idea di universalità e democrazia rappresentata dalla bevanda, apprezzata da chiunque proprio perché facilmente accessibile e uguale per tutti, un po’ come la sua arte. Ma per essere davvero universale, una bevanda non può che essere rappresentata da un marchio plurale e inclusivo. Per questo noi di Coca-Cola siamo orgogliosi di supportare il Milano Pride che colorerà la città per una settimana e che culminerà il prossimo 30 giugno con la tradizionale parata.

Partecipare a questa festa dell’orgoglio LGBTI, rappresenta un onore e una nuova dimostrazione del nostro impegno nella promozione di una cultura inclusiva a 360 gradi.

Coca-Cola, già riconosciuta come il marchio più inclusivo al Diversity Brand Award 2018, ha deciso di partecipare per la prima volta all’edizione italiana di questa manifestazione, che ogni anno tinge le vie del capoluogo meneghino coi colori arcobaleno, per promuovere un concetto a noi caro: celebrare l’amore universale, quello che unisce chiunque, indipendentemente da pregiudizi ed etichette, e che stimola la convivialità e avvicina le persone, obiettivi da sempre nel nostro DNA.

Questa partnership è solo l’ultima delle iniziative in tema di inclusione che portiamo avanti come Coca-Cola in Italia perchè crediamo che la diversità sia un valore ed elemento scatenante di energie positive e opportunità.

Siamo partiti da noi: i presupposti per l'assunzione, l'impiego, la formazione, il trattamento retributivo e l'avanzamento di carriera delle oltre 2.000 persone che lavorano in Coca-Cola tra uffici, stabilimenti e forza vendita, sono solamente le competenze, i risultati e l'esperienza.

Già prima dell’approvazione della legge Cirinnà, alle nostre persone erano riconosciuti quei diritti che riteniamo capaci di creare un ambiente di lavoro accogliente, dove ognuno possa esprimere liberamente il proprio talento. Cose piccole ma significative, come l’estensione assicurazione sanitaria anche ai partner dello stesso sesso, sono da anni previsti. In un’ottica di miglioramento continuo, l’anno scorso Coca-Cola HBC Italia ha aderito a Parks – Liberi e Uguali, associazione che si batte per migliorare le politiche di gestione delle risorse umane.

Crediamo che il ruolo delle imprese non possa e non debba fermarsi al proprio interno, ma uscire dai confini degli uffici e delle fabbriche per essere parte attiva delle comunità in cui operano. All’esterno dell’azienda, invece, lo stesso obiettivo è declinato attraverso l’appoggio a manifestazioni come il Milano Pride e con campagne pubblicitarie mirate: a partire da quelle storiche come l’Hilltop degli anni Settanta, inno all’unità con giovani di tutte le razze che cantano insieme stringendo una candela in mano. Fino ad arrivare ai tempi più recenti, con la campagna Pool Boy del 2017 che strizza l’occhio all’amore universale con un ragazzo e una ragazza che gareggiano per guadagnarsi il sorriso di un bel bagnino offrendogli una Coca-Cola ghiacciata. E con The Wonder of Us, presentata all’ultima edizione del Super Bowl, che celebra la diversità di ogni persona, sottolineando che è proprio questa a rendere ognuno di noi unico e speciale.

Coca-Cola è ben consapevole che la presenza nei grandi mezzi di comunicazione di racconti e immagini riferiti a qualsiasi minoranza promuove una società più inclusiva.

E maggiore è il successo di un’azienda, più cresce il bagaglio di responsabilità che questa è chiamata a ricoprire nei confronti delle società in cui opera. Questo significa che chi, come noi, ha una riconoscibilità globale può contribuire attivamente a promuovere una cultura più inclusiva.

 

 

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 Cristina Broch – Public Affairs and Communication Director @Coca-Cola Italia. Cristina coordina la funzione che si occupa di gestire le relazioni con i pubblici esterni ed interni di Coca-Cola, implementando piani di comunicazione e relazioni istituzionali volti a proteggere e accrescere la reputazione dell’azienda in Italia.