Coca-Cola in Italia, l'animo tricolore di un marchio globale

Le ricette migliori sono quelle in cui si mette il cuore e appassionano gli invitati. Ecco perché, da quando Coca-Cola è stata imbottigliata per la prima volta in Italia nel 1927, alla formula classica abbiamo aggiunto ingredienti nazionali per coinvolgere il territorio e investire sul legame col Paese, entrando nei cuori e nelle case degli italiani.

Grazie a un modello aperto che tende a creare valore condiviso e a stabilire profondi legami economici, sociali e culturali con il territorio, distribuiamo risorse in tutta la penisola attraverso uffici e stabilimenti dislocati in sei regioni, creiamo posti di lavoro, promuoviamo programmi per la tutela ambientale, sosteniamo la filiera agrumicola, le associazioni no-profit e le fasce sensibili della popolazione.

Oggi Coca-Cola è sì un marchio internazionale ma con un motore tricolore che rappresenta la prima realtà italiana nel settore delle bevande: sommando stipendi, contratti di forniture, imposte e contributi fiscali versati, ogni anno la sua filiera produttiva distribuisce fra gli attori principali dell’economia italiana – famiglie, imprese e Stato – 980 milioni di euro, pari allo 0,06% del PIL. Crea opportunità per 2.400 dipendenti e quasi 30.000 occupati diretti e indiretti (lo 0,12% degli occupati totali in Italia), una squadra che, riunita insieme, faticherebbe a entrare nello stadio Olimpico di Torino. Questo implica un indotto di persone che dipendono, parzialmente o completamente, dai redditi di lavoro generati dalla nostra azienda pari a quasi 67.000 individui.


 

Ma a definire il nostro impatto sull’Italia non è solo la quantità di investimenti o di posti di lavoro generati. Conta anche la qualità delle condizioni offerte, a partire dalla busta paga: le retribuzioni degli impiegati sono superiori dell’8% rispetto alla media italiana, quelle dei quadri del 4%, quelle degli operai del 3%. Garantiamo centinaia di ore di formazione ai nostri dipendenti. E ci distinguiamo per un’attenzione particolare alla valorizzazione del lavoro femminile: impieghiamo più donne sia a livello di quadri (36% contro 29% della media italiana), che di cariche dirigenziali (40% rispetto al 15%).

“I dati presentano una crescita positiva dell’impatto economico e occupazionale di Coca-Cola in Italia, nonostante nel biennio passato il sistema Paese abbia attraversato un periodo sostanzialmente stagnante”, sottolinea Fabrizio Perretti, professore dello SDA Bocconi School of Management e autore insieme al collega Stefano Basaglia della ricerca da cui sono tratte queste cifre.

Non è difficile dunque capire perché ci sentiamo così italiani: la produzione avviene localmente in stabilimenti che si trovano nel Paese, acquistando alcune materie prime come la frutta e gli agrumi, adoperando manodopera e integrandosi nell’economia domestica.

Inoltre siamo fieri di poter dedicare il nostro tempo e la nostra attenzione a sostenere fattivamente le comunità in cui operiamo: nel quinquennio 2014-2018 in Italia abbiamo finanziato un totale di 194 progetti per un valore di quasi 25 milioni di euro, promuovendo programmi per ridurre l’impatto ambientale, del packaging, dell’utilizzo delle riserve idriche e dell’agricoltura intensiva; sostenendo iniziative sportive e sociali per la promozione di formazione, diversità, inclusione, e supportando concretamente il lavoro del terzo settore, come nel caso di Banco Alimentare e di Special Olympics.

“Da un’analisi dei progetti per la comunità, si evidenzia un’attenzione particolare di Coca-Cola per le tematiche ambientali, con particolare riferimento al risparmio energetico e all’uso sostenibile delle risorse”, conferma Perretti.

Perché al di là del contributo economico e occupazionale, ci sono altri ingredienti speciali che concorrono a darci un accento marcatamente nazionale: la solidarietà delle associazioni con cui collaboriamo, la passione degli addetti ai nostri stabilimenti, l’entusiasmo dei dipendenti che si impegnano tutti i giorni nel loro lavoro e spesso in attività di volontariato aziendale. 

Tutte esperienze che ci aiutano ad essere una realtà importante di questo Paese, rendendo Coca-Cola più italiana di quanto s’immagini.

 

Leggi la ricerca completa che, realizzata da SDA Bocconi School of Management, descrive l’impatto economico ed occupazionale di Coca-Cola in Italia, a livello nazionale e nelle Regioni in cui siamo presenti.