Ancor più della sua ricetta, il vero segreto di Coca-Cola è la storia d’amore con il nostro territorio, dove siamo presenti da oltre 90 anni. Perché un’azienda come la nostra, globale per origine ma locale per vocazione e sviluppo, tende a non cancellare le distinzioni geografiche, ma a comprenderle ed esaltarle, imparando a parlare la lingua dei mercati di riferimento. Per questo abbiamo voluto celebrare il legame speciale che ci lega al Veneto, dove si trova lo stabilimento più grande d’Europa: solo in questa Regione, Coca-Cola genera e distribuisce fra famiglie, imprese e amministrazione pubblica 111 milioni di euro – pari allo 0,07% del PIL regionale – e crea complessivamente 2.480 posti di lavoro tra dipendenti e tutto l’indotto.

Come un albero che affonda le proprie radici nel terreno e cresce rinnovando di continuo i propri frutti, così Coca-Cola ha saputo integrarsi alla cultura locale – accompagnando il Paese nella sua crescita e diventando parte dei suoi momenti felici per quasi un secolo di storia. Per valorizzare questo rapporto, abbiamo deciso di celebrare le persone che tutti i giorni dedicano energia e impegno per rendere unico il sodalizio col Veneto, che solo negli ultimi dieci anni ci ha portato a investire oltre 100 milioni di euro in ampliamenti e ammodernamenti dell’impianto di Nogara, in provincia di Verona.

 

Una storia veneta che non smette d’innovarsi: a più di 40 anni dalla sua nascita, è stata appena annunciata l’apertura di una nuova linea produttiva per bevande non gassate, come tè freddi, bevande isotoniche. Oggi questo stabilimento, che si estende su un’area di 136.000 metri quadrati e produce oltre 700 milioni litri di bibite l’anno, è considerato un fiore all’occhiello non solo dal punto di vista industriale, ma anche ambientale: utilizza energia elettrica proveniente da un impianto di cogenerazione in grado di produrre elettricità, calore e acqua refrigerata, in quantità tale da renderlo potenzialmente autosufficiente. Ha dimezzato l’uso della plastica rispetto a 10 anni fa e ridotto al minimo lo smaltimento dei materiali di scarto, grazie al riciclo della quasi totalità dei rifiuti del processo industriale. Presta un’attenzione particolare a mitigare gli effetti del riscaldamento globale: utilizza pannelli fotovoltaici che permettono una riduzione di 300 tonnellate di CO2 l’anno e, rispetto al 2010, ha ridotto del 38% circa le emissioni di gas serra per litro di bevande prodotte.

Ma il legame che ci lega all’antica terra dei Dogi non si esaurisce nello sviluppo virtuoso delle sue realtà produttive. Si estende alla comunità locale, che ha contribuito a questa crescita con le diverse generazioni di lavoratori che si sono susseguite in oltre 40 anni di attività. Negli anni, Coca-Cola ha ricambiato questo impegno con il sostegno ad associazioni come Special Olympics e Banco Alimentare. Aiutando i giovani a realizzarsi professionalmente con il progetto di formazione #YouthEmpowered. E contribuendo a diffondere la conoscenza delle eccellenze alimentari del Belpaese: il succo di frutta di molte nostre bevande è acquistato in Italia e poi esportato e gustato nelle bibite che imbottigliamo in tutta Europa.

Fin dalla sua creazione nel lontano 1886, Coca-Cola è rimasta sempre la stessa, un punto di riferimento per milioni di consumatori e il simbolo della nostra azienda. Ma la relazione con le realtà locali dove viene prodotta si è evoluto ben oltre i marchi e la pubblicità: in Veneto si è concretizzato in un affiatamento fatto d’investimenti, posti di lavoro e valore per l’economia regionale. Perciò a questa terra va il nostro ringraziamento: per aver dato a Coca-Cola un accento inconfondibile che l’ha resa più veneta di quanto s’immagini.