“Da bambina avevo una voce improponibile e non riuscivo a intonare neanche una sigla dei cartoni animati”. Mentre Francesca Michielin ci fa questa confessione al telefono, sotto si sente la risata della madre che la sta accompagnando in macchina a una lezione di canto. “Mia mamma sorride ancora al ricordo, ma come dice il mio insegnate: tutti abbiamo una voce dentro, basta cercarla”.

Quel che è certo è che Michielin la sua voce l’ha trovata eccome. La cantautrice di Bassano del Grappa è reduce dall’anno più intenso della sua vita artistica: dopo un secondo posto a San Remo che l’ha lanciata definitivamente nell’arena dei big della musica italiana, ha rappresentato il nostro paese all’Eurovision e ha concluso un primo tour promozionale del secondo album, “di20”, dominando il palcoscenico senza l’aiuto di alcuna band, grazie alla sua voce magnetica accompagnata da vari strumenti, tutti suonati da lei. Per poi concludere prima della pausa estiva con la partecipazione al Coca- Cola Summer Festival-Il gusto dell'estate, che a fine giugno ha animato Piazza del Popolo a Roma.

“E’ stato un momento magico perché mi sono esibita solo con piano e voce e fra il pubblico si è creata un’atmosfera intima, come se la piazza fosse un grande club”.Michielin ama i festival estivi, che riuniscono tanti artisti e generi musicali differenti.“Sono come le mostre collettive d’arte: hai solo pochi minuti per appassionare un pubblico eterogeneo, venuto magari per ascoltare tutt’altro artista. Ma c’è tanto divertimento e un clima di festa, un po’ come alla fine della scuola”.

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Con l’arrivo dell’estate gli impegni per Michielin si sono effettivamente diradati, ma la polistrumentista 20enne si guarda bene dal restare con le mani in mano. E’ un’iperattiva di natura e fin dai tempi della scuola ha sempre preferito riempire la sua agenda di attività alternative piuttosto che oziare sotto l’ombrellone. Un’estate si è dedicata ai provini di X-Factor, arrivando poi a vincerne l’edizione invernale. Un’altra si è chiusa in studio di registrazione sotto la supervisione di Elisa per chiudere il primo album. Un’altra ancora l’ha passata studiando il greco antico, per cambiare dallo scientifico al classico.

“Per paura di annoiarmi mi riempio di cose da fare, ma quell’anno credevo di aver esagerato con l’idea di restare a Bassano a studiare per cambiare liceo. E invece è stata una delle estati più belle. Di giorno mi concentravo e la sera facevo cose sempre diverse: grigliate, festival, cinema all’aperto”.

Quest’anno, per non rimanere con le mani in mano, approfitta dell’estate per andare a lezione dallo stesso maestro di canto che anni fa la spronò a trovare la sua voce. In autunno ha in programma un tour impegnativo: dodici date in meno di un mese in giro per l’Italia. E per arrivare preparata ha già cominciato ad allenarsi. D’altronde Francesca si è abituata fin da bambina a studiare canto e applicarsi con costanza. Precisamente da quando il fratello maggiore, appassionato di percussioni e glam rock britannico, le fece ascoltare il capolavoro dei Queen, Somebody to love.

“Sentendo l’acuto di Freddie Mercury mi sono detta: voglio riuscirci anch’io. Erano ancora i tempi del timbro improponibile. Ho cominciato a studiare per cercare la mia vera voce. E, a furia di lezioni private, cori parrocchiali e gospel, l’ho trovata”.

Tanto che oggi Cheope, uno dei parolieri più famosi d’Italia, autore navigato che ha firmato insieme a Michielin il brano Nessun grado di separazione, non esita a definire la cantautrice una delle voci più fresche e originali del panorama italiano attuale”.

Oltre che di musica, Francesca è un’appassionata di programmi di divulgazione scientifica, tanto da citare la famiglia Angela di Quarkiana memoria fra gli idoli dell’adolescenza. Fu questo che ai tempi la convinse a iscriversi al liceo scientifico per studiare biologia e geologia. Salvo poi prendersi una cotta per le materie antiche, tanto da decidere di cambiare indirizzo.

“Ancora adesso adoro il latino. Ho anche provato a scriverci una versione di “Nessun grado di separazione”, ma ho lasciato perdere perché non funzionava”.

 Sorprendentemente, oltre a darle la possibilità di approfondire lingue e letterature antiche, il nuovo liceo l’ha anche avvicinata a un’altra delle sue grandi passioni: le colonne sonore.

“Era un classico sperimentale e fra le materie c’era anche un laboratorio di linguaggio cinematografico. Lì ho capito quanto la musica fosse importante nel cinema e ho cominciato a innamorarmi delle canzoni associandole alle immagini”.

Per questo dopo la maturità si è iscritta al conservatorio per studiare composizione. Michielin ha già lavorato ad alcuni lungometraggi famosi, fra cuiThe Amazing Spider-Man2, per cui ha scritto testo e musica di un brano della colonna sonora. Ma il sogno resta riuscire a scrivere un album intero per un film, come ha fatto il suo idolo Eddie Vedder per il film di Sean Penn, Into the Wild.

“Non mi ritengo una virtuosa della musica ma ho tanta passione e curiosità che mi permettono di sperimentare. Questo ti apre tante porte ed è quel che più mi piace”.

Da ottobre Francesca Michielin sarà in tour a Milano, Torino, Roma. Per consultare tutte le date: http://www.francescamichielin.it/instore/