E anche quest’anno è arrivato il Carnevale. Per molti si tratta dell’ultima occasione per gustare qualcosa di goloso prima della Quaresima. Per altri, è l’ennesima scusa per fare uno strappo alle regole…

In ogni caso, il Carnevale è una tradizione che si festeggia in molte parti del mondo, con piatti e modalità diverse, eccone alcune (prima di chiudere con le nostre amate chiacchiere).


Il “Mardi Gras” in America

Mardi Gras King Cake
La king cake, tipico dolce dei festeggiamenti del “Mardi Gras” in tutti gli Stati Uniti.


Sebbene sia la king cake a spopolare nel martedì grasso negli Stati Uniti, nessuna festa di Carnevale sarebbe completa senza la jambalaya, il piatto originario della Louisiana più profonda. Secondo Chris Brugler, chef molto conosciuto negli USA, “Veniva cucinato dai discendenti dei deportati francofoni, i Cajun, nella zona del delta del Mississippi, dove il cibo scarseggiava. Si pensa che sia una ricetta derivata dalla paella spagnola, non di rado prevede l’aggiunta di frutti di mare, prosciutto, dischetti di salsiccia stagionata e pollo, anche se non è indispensabile disporre di tutti questi ingredienti”.



In Russia

Carnevale blini
A Mosca, la Maslenitsa si festeggia con il blini salato


A Mosca, la “Maslenitsa” si festeggia con i blini, sottili focaccine dorate, simili a crêpes, su cui si dispongono caviale, pesce affumicato, panna acida, burro o formaggio.
Piatto per eccellenza della festa, i blini sono considerati rappresentazioni simboliche del sole in questa festività di antiche origini, nota anche come “settimana del burro”, in onore di uno degli alimenti ricchi che la Chiesa vieta dopo l’inizio della Quaresima.
 



In Germania

Berliner
I krapfen ripieni di marmellata sono una tradizione in Germania


“Karneval”, come è chiamato in Germania, si festeggia con preparazioni della tradizione tedesca, tra cui i krapfen.

Un’altra usanza per il Carnevale è offrire aringhe servite crude in marinata con cipolle e, spesso, mele marinate.  A seconda delle geografie, vengono accompagnate da una salsa a base di yogurt oppure da un contorno di patate al vapore salate.




In Brasile

Feijoada
La feijoada completa, piatto nazionale del Brasile.


In Brasile, il Carnevale popola le strade di gente festante che si prepara (o meno) a rinunciare per un po’ alla carne, gustando la “feijoada completa”, un sostanzioso stufato di carne con fagioli generalmente considerato il piatto nazionale brasiliano.

Ne esistono varianti regionali, ma il piatto prevede di norma la presenza di manzo, salsiccia suina, code e piedini di maiale e pancetta.Si ritiene che il piatto sia originario del Portogallo, ma i brasiliani hanno apportato un tocco locale per farlo proprio e farlo diventare parte della gran festa del martedì grasso.




In Canada

Maple Taffy
I canadesi sanno preparare deliziosi toffee versando cucchiaiate di sciroppo d’acero sulla neve fresca



In Québec, nessun “Winter Carnival”, la festa annuale introdotta dai francesi trapiantatisi qui nell’Ottocento, è completo senza assaggi di coda di castoro e caribù.

Ma il menù è adatto anche ai vegetariani, perché la coda di castoro è in realtà una frittella spolverizzata di cannella e zucchero, mentre “caribù” è una miscela di porto, sherry, brandy e vodka, servita in un bastone da passeggio cavo, per “riscaldare” chi festeggia all’aperto quando la temperatura precipita. Sono anche diffuse specialità zuccherine come il toffee di acero raffreddato nella neve.




In Italia

Chiacchiare
Le chiacchiere sono le regine del Carnevale in Italia, insieme alle frittelle.

Qui in Italia, il Carnevale ebbe origine ai tempi di Roma antica. Il nome deriva dall’espressione latina “carnem levare”, ovvero “togliere la carne”. Oggi i festeggiamenti durano qualche giorno, ma gli antichi romani indulgevano nelle celebrazioni per quasi metà dell’anno.

  Ogni regione festeggia il Carnevale a modo suo e con i suoi piatti, ma con un minimo comune denominatore: le frittelle e le chiacchiere.

Le chiacchiere non ti suonano familiari? Forse perché abiti in Piemonte o Liguria, dove si chiamano bugie. Oppure in Toscana, dove le chiamano cenci, crogetti. O ancora in Veneto, Friuli Venezia Giulia o Trentino, dove sono i cróstoli.

Oppure le conosci come frappe, gale, intrigoni, guanti, gasse, maraviglias, sfrappe, sfrappole…