Non esiste un Pantone corrispondente al rosso Coca-Cola, però lo si riconosce appena lo si vede. Come mai il rosso è diventato sinonimo di Coca-Cola?

Tutto risale a molto indietro nel tempo, proprio agli inizi dice Ted Ryan, l’archivista di The Coca-Cola Company.

Frank Robinson, socio e contabile di John Pemberton, inventore della Coca-Cola, all’inizio suggerì per la nuova bevanda il nome Coca-Cola e ne delineò anche il logo nell’iconico font Spencerian script. A Robinson piaceva il contrasto tra rosso e bianco e per l’appunto volle scrivere in rosso su sfondo bianco il primo slogan: “Coca-Cola, deliziosa e dissetante”.

Da allora” racconta Ryan, “il rosso fu adottato come il colore predominante di Coca-Cola”.

‘Divenne una promessa’

L’introduzione nel 1948 dell’oggi onnipresente disco rosso Coca-Cola contribuì a intensificare il rapporto tra il marchio e il colore. “Se vedi un disco rosso sull’insegna di un negozio, sai che lì potrai trovare una deliziosa Coca-Cola dissetante” spiega Ryan. “In un certo senso, quel colore divenne una promessa”.

La duratura “promessa” del colore rosso continua a permeare l’approccio contemporaneo al design Coca-Cola, al punto che James Sommerville, vicepresidente global design di The Coca-Cola Company, lo considera “la seconda formula segreta” dell’azienda.

Quando consultiamo gli archivi, troviamo 130 anni di storia condensati in un’unica enorme stanza” dice Sommerville. “Quel che cerchiamo di fare è trovare nuovi obiettivi e nuove idee, che siano importanti oggi”.

Coca-Cola, un’idea semplice

Ancor prima di compiere il primo anno di vita, la nuova strategia marketing globale di The Coca-Cola Company e la campagna promozionale abbracciano questa ricca storia dandole una svolta contemporanea.

Applicando visivamente l’iconico disco rosso sul marchio Coca-Cola, la strategia “One Brand” unisce Coca-Cola, Coca-Cola light, Coca-Cola Zero, e Coca-Cola Life in un un’unica campagna sensoriale e creativa.

Facendo leva sul colore rosso in ciascuna versione e variante, Sommerville crede che questo design ricordi ai clienti che, a prescindere dalla bevanda che acquistano, comprano in ogni caso una Coca-Cola. Si tratta di un’ “idea semplice”.

Ryan è d’accordo: “James ha fatto un lavoro brillante parlando di passato e dandogli una nuova aura” dice. “La volontà non è tanto quella di riportare in vita il passato, ma non lo si può nemmeno dimenticare. È indispensabile avere un punto di riferimento, qualcosa da cui partire”.

Gli archivi di The Coca-Cola Company ospitano questo principio. “Noi esistiamo per puntare i riflettori sui valori di fondo dell’azienda e per portare alla luce il meglio di ciò che siamo stati nel corso del tempo” conclude Ryan.