Nell’estate 2008, Dee Jadnik-Plott e il marito Dave Plott stavano passeggiando per North Wilkesboro, una piccola cittadina di montagna all’estremità nord-occidentale della Carolina del Nord, quando scoprirono un vecchio cartellone Coca-Cola nella vetrina di un negozio. La coppia, originaria della Florida, ma con una seconda casa nella zona, scattò una foto per mostrarla ad alcuni parenti, che collezionavano memorabilia di Coca-Cola.

Ma non si limitarono a scattare una semplice foto.

Inserirono anche le coordinate del negozio nel navigatore GPS. Di per sé, non era nulla di nuovo per loro, perché coltivavano già da anni la passione per il geocaching e il waymarking, che non sono altro che le versioni moderne della caccia al tesoro e della marcatura dei percorsi con l’uso del navigatore GPS. Fu così che quella fotografia e quelle indicazioni geo-referenziate furono il punto di partenza della categoria dei memorabilia Coca-Cola, che registrarono sul sito www.waymarking.com, in cui sono catalogati punti d’interesse, detti appunto “waymarks”, appartenenti a oltre 1000 categorie.

distributore d'epoca Coca-Cola in California
Un distributore Coca-Cola d’epoca a San Diego, California.

Macleod1


La categoria Coca-Cola fu attivata nell’agosto 2008 e ancora oggi Dee e Dave, registrati con il nome utente “Macleod1”, sono fra i sei responsabili del controllo e dell’approvazione dei nuovi punti d’interesse segnalati. Sul finire del 2014, la categoria annoverava quasi 300 waymarks, inseriti da circa 110 iscritti di tutto il mondo. Molti dei punti d’interesse identificano vecchi cartelloni della Coca-Cola, fra cui alcuni ormai sbiaditi dal tempo, che molti decenni fa erano stati dipinti sui muri laterali di alcuni edifici. Altri punti d’interesse sono i distributori automatici, come quello nella foto qui accanto.


Questa categoria nacque dall’idea di censire semplicemente le varie tipologie di oggetti d’epoca Coca-Cola esistenti non solo negli Stati Uniti, ma anche nel resto del mondo”, ha dichiarato Dee Jadnik-Plott.

A beneficio dei profani, il waymarking e il geocaching sono attività molto divertenti, adatte a tutti, che prevedono l’utilizzo di dispositivi GPS. Gli inizi del geocaching risalgono al maggio 2000, quando il governo USA disattivò la cosiddetta “disponibilità selettiva” del segnale GPS, rendendolo fruibile anche a fini civili con un maggior grado di precisione, compreso 2 e 6 metri. 

Qualche mese più tardi, alcuni appassionati iniziarono a nascondere oggetti in determinati punti del territorio, indicandone le coordinate sul sito www.geocaching.com, affinché altri potessero individuarli tramite l’utilizzo del navigatore GPS. Si trattava in genere di piccoli contenitori camuffati, in seguito denominati “geocaches”, che racchiudevano alcuni oggetti e un diario. I partecipanti alla ricerca o geocachers, infatti, annotavano sul diario il ritrovamento. Alcuni geocaches invitano anche a prendere un oggetto e lasciarne un altro.

In seguito, proprio per diffondere questo genere di avventure con la georeferenziazione territoriale, fu fondata a Seattle, Groundspeak Inc, un’azienda organizzatrice di attività ricreative all’aperto con l’omonimo sito internet. Nel 2006, Groundspeak lanciò il sito Waymarking.com. Diversamente dal geocaching, il waymarking consiste soprattutto nella segnalazione di punti d’interesse, che si desidera condividere, affinché gli altri possano scoprirli.

I waymarks sono punti d’interesse segnalati dalla community, che consentono agli utenti di scoprire determinati luoghi, contribuendo a mantenerne viva la storia”, spiega Eric Schudiske, PR/Special Media Manager di Groundspeak. “È come accompagnare le persone in luoghi che altrimenti non avrebbero mai visitato".

Secondo Schudiske, a fine 2014 Waymarking.com comprendeva 600.000 waymarks in tutto il mondo, raggruppati in oltre 1000 categorie, dato che spiega il netto incremento della popolarità del sito a livello mondiale.

Abbiamo raggiunto i 500.000 waymarks a settembre 2013 e da allora ne abbiamo inseriti altri 100.000”, ha aggiunto.

cartello Coca-Cola in Carolina del Nord
Un cartello della Coca-Cola all’esterno di un negozio a Boone, Carolina del Nord.

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Schudiske ha spiegato che la categoria dei cimeli Coca-Cola rientra perfettamente nella missione di Waymarking. “È un logo e un simbolo talmente riconoscibile ed empatico” ha affermato. “E’ globale e ha una dimensione nostalgica. Può capitarti di passeggiare in un centro storico o in una stradina secondaria e vedere il volto familiare di un cartellone della Coca-Cola, che sembra sporgersi per salutarti”.

Tuttavia, Waymarking non si prefigge finalità commerciali. Le linee guida per la categoria dei cimeli Coca-Cola, ad esempio, vietano di segnalare prodotti e cartelloni moderni, come puntualizza Schudiske.

Anche altre aziende rivestono un ruolo più culturale che commerciale” dichiara. “E’ una dimensione che fa parte anche dello spirito di Geocaching”.

Tutti possono registrarsi sul sito Waymarking, creando un account gratuito e inviando potenziali waymarks per qualsiasi categoria. L’account premium ($30/anno) consente, invece, ai membri di creare e gestire categorie e partecipare alle attività di peer review, cioè di valutazione incrociata.  

insegna Coca-Cola in California
Un’insegna Coca-Cola a Santa Cruz, California.

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Per ogni categoria sono previste linee guida specifiche per le segnalazioni. Ad esempio, per la categoria della Coca-Cola, è richiesto l’invio di almeno una (ma preferibilmente più di una) fotografia di buona qualità del luogo o dell’oggetto segnalato. Devono essere riportate le coordinate GPS e una descrizione (facciata di negozio, cartellone, edificio o espositore, ad esempio). Inoltre, il luogo deve essere accessibile al pubblico gratuitamente. Infine, ogni segnalazione viene esaminata dai sei membri preposti, fra cui Jadnik-Plott.

I tempi di accettazione variano da qualche minuto ad alcune ore, sempre che una richiesta non necessiti di ulteriori verifiche” spiega. “Ogni membro del gruppo può richiedere una votazione, in cui gli altri sono chiamati a esprimersi in merito alla conformità di una segnalazione a tutte le linee guida. Nel caso della Coca-Cola, le discussioni più frequenti derivano dalla difficoltà di stabilire se gli oggetti siano abbastanza antichi da essere considerati memorabilia”.

Si possono individuare i waymarks Coca-Cola nella propria zona inserendo il codice postale sul sito Waymarking.com. Si scarica quindi il file con le coordinate GPS su uno smartphone o su navigatore GPS e si può partire alla ricerca. Se si ha a disposizione un’intera giornata, è possibile selezionare l’opzione scavenger hunt per ottenere automaticamente un elenco di tutti i waymarks nella zona prescelta suddiviso in base alle coordinate GPS, al nome della località o al codice postale.

Dee Jadnik-Plott, insieme al marito, riveste il ruolo di leader per 10 categorie Waymarking, fra cui quella dei cimeli Coca-Cola, e partecipa a numerose altre. Ritiene che le piccole cittadine siano spesso un terreno fertile per il waymarking e consiglia di svolgere questa attività, come gioco, durante i viaggi in famiglia.

I nostri nipoti lo adorano” ci ha confessato. “Ti porta in luoghi che avevi sempre ignorato e ti permette di incontrare persone molto diverse, di qualsiasi età e provenienza”.