Dalla fine degli anni ’40 fino agli anni ’70 gli Stati Uniti, come gran parte del mondo, andarono incontro a cambiamenti sempre più rapidi.  The Coca-Cola Company sperimentò in questo periodo un profondo mutamento nel modo di fare marketing e merchandising, il più significativo dall’avvento dell’imbottigliamento alla fine del 1890. La Seconda Guerra Mondiale aveva ridefinito gli assetti mondiali, ponendo l’azienda di fronte a un mercato globale caratterizzato da fenomeni nuovi e più complessi. 

Packaging

Fino a metà degli anni ’50, il mondo di Coca-Cola stava tutto dentro una bottiglia sagomata da 6 once e mezza e un bicchiere a campana. Tuttavia, davanti alle crescenti richieste di maggior scelta da parte dei consumatori, l’azienda introdusse packaging innovativi, nuove tecnologie e prodotti inediti.
Il 1955 segnò la nascita delle bottiglie nei formati maxi e famiglia da 10, 12 e 26 once, che riscossero un successo immediato. Le lattine, nate per le forze armate in missione oltreoceano, apparvero sugli scaffali della distribuzione americana prima del 1960. Dopo anni di ricerca sulle bottiglie di plastica idonee per i soft drink, nel 1977 l’azienda introdusse il PET (polietilentereftalato) per i formati da 2 litri.

Prodotti

Furono anche introdotte nuove bevande gasate per soddisfare la crescente diversificazione dei gusti.
Nel 1941 in Germania nacque la Fanta, che tuttavia iniziò a contenere vero succo di arancia sono nel 1955, quando fu imbottigliata per la prima volta a Napoli per il mercato Italiano. Nel 1960 fu lanciata negli USA e oggi, dopo 60 anni, è uno dei marchi più venduti al mondo.
Nel 1961 arrivò Sprite, soft drink al limone e lime, e nel 1963 TAB, la prima bevanda a basso contenuto calorico prodotta dall’azienda.
Ma le novità non riguardarono solo il lancio di nuove bevande: è del 1960 la fusione con  Minute Maid.

Pubblicità

Negli anni, jingle e slogan hanno ritmato il lavoro di comunicazione con il pubblico di Coca-Cola. Uno degli slogan più famosi, quello del cartoncino pubblicitario del 1930 “Pause That Refreshes" (la pausa che disseta) comparve per la prima volta su The Saturday Evening Post nel 1929. Il messaggio fu rafforzato nel 1936 con "It's the Refreshing Thing to do" (la cosa da fare per dissetarsi) e nel 1944 con "Global High Sign" (letteralmente, il segnale per il mondo intero). Negli anni ’50 fu la volta di "Sign of Good Taste" (segno, o insegna, del buon gusto), "Be Really Refreshed" (lasciatevi dissetare davvero) e "Go Better Refreshed" (che suona come: sempre avanti, dissetati al meglio).
Molti altri slogan memorabili seguirono, fra cui "Things Go Better with Coke" (tutto va meglio con Coca-Cola) nel 1963. Per "It's the Real Thing" (quella vera), utilizzato per la prima volta nel 1942, ci fu un revival nel 1969 a supporto della nuova e riuscitissima politica di merchandising di Coca-Cola.
Le illustrazioni di artisti di spicco, fra cui Norman Rockwell, hanno colorato a animato le pubblicità sulla stampa. Fra queste anche le immagini di Babbo Natale del noto Haddon Sundblom, iniziate negli anni ’30 ma riproposte nelle pubblicità natalizie fino ai primi anni ’60.
A partire dalla metà degli anni ’20, la radio costituì il più importante mezzo di comunicazione di Coca-Cola. Negli anni ’60, il popolare jingle "Things Go Better with Coke" divenne un successo radiofonico, cantato da diversi gruppi musicali di grido, ciascuno nel proprio stile.
La pubblicità dell’azienda cambiava con il mondo, toccando ogni volta nuove fasce di consumatori attraverso canali sempre nuovi, in particolare la televisione. Il giorno del Ringraziamento del 1950, Edgar Bergen e la sua spalla, Charlie McCarthy, comparvero nel primo programma televisivo in diretta sponsorizzato da The Coca-Cola Company. Con l’evoluzione del palinsesto, la sponsorizzazione di particolari show cedette il passo agli spot pubblicitari in onda durante la programmazione, che videro come testimonial di Coca-Cola molte celebrità.
Negli anni, la pubblicità di Coca-Cola è molto cambiata, ma il messaggio, così come il logo, è sempre rimasto lo stesso. 
Leggi qui il resto della storia di Coca-Cola:
1a puntata: Nascita di un’idea che ha rinfrescato il mondo
2a puntata: L’era Candler
3a puntata: Un uomo di nome Woodruff
4a puntata: Un simbolo di amicizia
6a puntata: Un'azienda nel mondo