L’adattamento ai cambiamenti climatici passa anche per la mobilità sostenibile. L’Italia è il paese con la più alta densità di auto in Europa: circa 37 milioni con un rapporto di 61 ogni 100 persone. Nel corso degli ultimi anni il mercato delle auto definite “ecologiche” (metano, gpl, ibride, elettriche) è lentamente cresciuto e al momento rappresenta il 7-8% del parco circolante. Crescita che trova più di una difficoltà quando si fa riferimento alla sola categoria delle auto elettriche che rappresentano meno dello 0,1%, dando all’Italia il triste primato del fanalino di coda dell’Europa.

Colonnina Ricarica

Un grande impulso per l’aumento del numero dei “veicoli verdi” in circolazione può arrivare dalle aziende che scelgono di avere flotte a zero emissioni. In questo contesto, un’iniziativa come quella di Sibeg diventa giustamente eccellenza. L’imbottigliatore di The Coca-Cola Company in Sicilia, infatti, ha deciso di puntare su una distribuzione dei prodotti a impatto zero coinvolgendo due grosse società come Citroën, per quanto riguarda il settore delle automobili, e Enel Energia per le infrastrutture e le forniture per la ricarica dei veicoli.

Il progetto è stato presentato il 27 maggio a Frascati durante la giornata nazionale dei Giornalisti nell’Erba all’interno di “World Warm War”, evento nato per dare risalto ai temi legati ai cambiamenti climatici e per diffondere le conoscenze legate alle “best practice” aziendali.

Con 110  auto elettriche e l’istallazione di 57 colonnine (che diventeranno 60 entro l’estate ) di cui 7 a ricarica rapida (25 minuti), il “Green Mobility Project” rende Sibeg tra i primi operatori privati in Italia per numero di colonnine disponibili.

L’investimento, totalmente a carico dell’azienda, è di circa 2,4 milioni di euro per i primi 3 anni. I costi legati all’operazione saranno in parte coperti dalla convenienza economica che offre l’alimentazione elettrica rispetto a quella a benzina e in parte dal noleggio a lungo termine delle Citroën C ZERO.

L’investimento fatto nelle colonnine elettriche, posizionate strategicamente nei parcheggi dei supermercati presenti su tutto il territorio siciliano, invece, verrà recuperato in 3-4 anni, sperando che anche gli enti pubblici nel frattempo facciano la loro parte. Oltre a rafforzare la reputazione aziendale, i benefici prodotti dal Green Mobility Project ricadono di fatto anche sulla collettività.

Il progetto garantisce, oltre ad una netta riduzione dell’inquinamento acustico, un risparmio annuo pari a  336 tonnellate di emissioni climalteranti, numero non banale se si pensa che ci vogliono più di  27.225 alberi (per avere un’idea, l’area può essere rappresentata da  34 campi da calcio) per assorbire la medesima quantità di CO2.

Sibeg sembra voler svettare sulle cime della sostenibilità ambientale delle imprese italiane anche per altre iniziative: già in passato ha puntato sulla razionalizzazione delle risorse idriche, l’efficientamento energetico e il recupero dei rifiuti prodotti.

Marcello Mammana

La vocazione ambientale è da sempre nelle corde di Sibeg – spiega Marcello Mammana, direttore amministrativo e finanziario – e della famiglia Busi che ne ha la proprietà.”

2,4 milioni di Euro investiti per i primi 3 anni: grazie alla vostra iniziativa si inizia a parlare di auto elettrica anche in Sicilia, in quanto tempo vi aspettate di recuperare l’investimento? I costi di gestione, legati  all’alimentazione elettrica delle auto e al  costo delle auto (che sono a noleggio a lungo termine) si ripagano ogni anno  nel confronto con quanto si sarebbe dovuto spendere per dotare la Field Force di auto endotermiche. L’investimento nelle colonnine elettriche posizionate nel territorio siciliano, invece,  si ripagherà in 3 o 4 anni. Speriamo, per allora, che anche gli enti pubblici abbiano fatto la loro parte, promuovendo la mobilità elettrica”.  

L’esperienza di Sibeg, realizzata anche grazie al contributo nato dalla partnership con Citroën ed Enel, può essere vista come un progetto-pilota da replicare su larga scala. 

Cristian Esposti

Cristiano Esposti, responsabile del “business unit” per i veicoli commerciali ed elettrici del Gruppo PSA (Peugeot e Citroën) spiega com’è nata la collaborazione e dà qualche elemento sulla visione aziendale riguardo lo sviluppo del settore. “La collaborazione con Sibeg nasce grazie all’attività commerciale del key account manager di PSA che segue il centro-sud Italia, grazie al quale si è potuto instaurare un rapporto commercialebasato su fiducia e stima. Nel solo perimetro italiano possiamo annoverare centinaia di collaborazioni di questo tipo, gestite da altri key account”. Il Gruppo PSA “prevede un rapido sviluppo della mobilità elettrica nei prossimi anni, ma per farla decollare serve una maggiore consapevolezza da parte dei potenziali acquirenti dei vantaggi che questa tecnologia porta, creando le basi per una cultura dell’elettrico accompagnata da una tecnologia che possa soddisfare sì i pionieri, già di per se soddisfatti dall’utilizzo di qualcosa di innovativo, ma anche i cosiddetti follower con autonomie più elevate che servono soprattutto per una rassicurazione psicologica”.

Componente psicologica oggi particolarmente importante nell’acquisto di un auto elettrica. Infatti, anche se la distanza giornaliera percorsa con un auto convenzionale è molto minore rispetto alla media autonomia dell’auto elettrica (in termini di km coperti ad ogni ricarica), è proprio questa autonomia a rappresentare un ostacolo per il potenziale acquirente. Ostacolo che, però, potrebbe essere aggirato attraverso una più attenta analisi fatta nel momento della decisione.

Full Electric Citroen

Le auto elettriche sono già in grado di soddisfare i bisogni giornalieri del guidatore e, oltre a quelli ambientali, offrono diversi vantaggi: hanno incentivi economici per l’acquisto, non sono sottoposte ai vincoli di circolazione (come ZTL e targhe alterne), hanno minor costi di manutenzione e nei primi 5 anni sono esenti da bollo.

Giovanni Delmonte

Giovanni Delmonte, responsabile Sicilia per il mercato Italia di ENEL (qui intervista video), spiega: “Ci siamo impegnati per permettere a Sibeg di realizzare un progetto che consenta di girare per tutta la Sicilia con le macchine elettriche grazie alle colonnine di ricarica di ENEL”; ed il rapporto non si ferma alla sola mobilità sostenibile, infatti “Sibeg ha illuminato i suoi 50000 metri quadrati di stabilimento con 1500 lampade LED da noi fornite”. Una sinergia per il cambiamento.

Nel 2015 il Green Mobility Project ha ricevuto un importante attestato. Promosso dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo, a Sibeg è stato assegnato il premio per lo Sviluppo Sostenibile.
Perché trasformare il settore dei trasporti in modo da accelerare lo sviluppo a bassa emissione di carbonio è uno degli obiettivi da non fallire se si vuole mettere un serio freno al surriscaldamento globale e prima ancora degli accordi politici, è importante che le grosse aziende diano l’esempio attraverso il continuo miglioramento delle performance ambientali.
Ma si sa, anche il settore dei trasporti è governato dalle leggi economiche e vista l’esigua grandezza del mercato, l’industria automobilistica non considera, in questo momento, la mobilità elettrica una scelta prioritaria ma è comunque strategica in ottica di leadership futura.

Qual è il prossimo “obiettivo sostenibile” di Sibeg, dottor Mammana? Intanto, dopo il progetto di Green Mobility, abbiamo lanciato a aprile la nuova variante, Coca-Cola Life utilizzando la PlantBottle™: la prima bottiglia di PET al mondo di origine completamente vegetale, frutto di un lungo lavoro di ricerca nel campo dell’innovazione sostenibile. La PlantBottle™ sfrutta una tecnologia brevettata che converte gli zuccheri naturali presenti nelle piante in ingredienti per la realizzazione di bottiglie in PET. L’aspetto, le caratteristiche e le possibilità di riciclo  sembrano quelli della comune plastica PET, ma in verità questa bottiglia ha un impatto ambientale molto più lieve per il pianeta e le sue risorse. A brevissimo (entro luglio) il passaggio in tutto lo stabilimento all’illuminazione a LED (oltre 1200 corpi illuminanti con un risparmio annuo di 297.000 kwh circa. Poi esploreremo le opportunità offerte dalla cogenerazione…E poi ….vedremo…”