Da quando è stata istituita nel 1984, The Coca-Cola Foundation ha distribuito più di un miliardo di dollari alle comunità di ogni latitudine: il traguardo è stato reso noto di recente da James Quincey, Ceo di The Coca Cola Company, in occasione dell’annuncio dello stanziamento di due milioni di dollari per sostenere dei programmi di sviluppo giovanile della polizia locale di Atlanta.  

Oltre a offrire aiuto nella sua città natale, The Coca-Cola Foundation negli ultimi trent’anni ha sostenuto più di 655 milioni di persone in tutto il mondo, supportando oltre 2.400 organizzazioni dedicate alla protezione ambientale, all’empowerment femminile, all’istruzione, e alla valorizzazione delle comunità locali.  

Coca Cola
 

Solo in Italia, dal 2010 sono stati reinvestiti per progetti nelle comunità locali oltre 5,4 milioni di euro, supportando ad esempio Special Olympics, iniziativa in cui lo sport diventa strumento d’inclusione per atleti con disabilità intellettive, o Social Farming, progetto di formazione per giovani, donne e immigrati che mira a formare nuove figure specializzate per la promozione del comparto agrumicolo siciliano; ma anche il progetto ParkMI, un programma per promuovere la cittadinanza attiva e la vivibilità del territorio, attraverso la valorizzazione di un parco della periferia di Milano. 


 

Helen Smith Price
Helen Smith Price
Abbiamo parlato con Helen Smith Price, presidente di The Coca-Cola Foundation, di questa tappa miliare e che cosa implica per le comunità in cui siamo presenti.

Quali sono la mission e la vision di The Coca-Cola Foundation?

The Coca-Cola Foundation – il braccio filantropico di The Coca-Cola Company – è attenta nel fare la differenza nelle comunità dove opera l’azienda, dove vivono e lavorano i suoi dipendenti: di fatto il business model di The Coca-Cola Company non è quello di un’azienda multinazionale classica, ma è un’azienda che opera a livello locale in oltre 200 Paesi. L’approccio della Fondazione è molto simile: gestiamo fondi globali per offrire un aiuto a livello locale. 

Il nostro obiettivo è restituire almeno l’1% del nostro reddito operativo fin dal primo anno. Ogni anno restituiamo alle comunità locali una percentuale delle nostre entrate. Quanto più guadagna l’azienda, tanto più siamo pronti a sostenere le comunità. 

In che modo la Fondazione decide quali organizzazioni o programmi aiutare? 

Ogni anno riceviamo migliaia di richieste di sovvenzione da parte di molti programmi di tutto il pianeta. Tutte le proposte sono prese in considerazione e vagliate una per una, per determinare se sono in linea con i bisogni delle comunità locali e le priorità dei nostri finanziamenti: la protezione ambientale, l’empowerment femminile, l’istruzione e la valorizzazione delle comunità

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Credits to: Oxana Pospelova

 

Come si sono evolute le priorità della Fondazione?

La Fondazione nasce per garantire un impegno a lungo termine nei confronti della comunità. Ho trovato una citazione dell’allora presidente e Ceo Roberto Goizueta, nella quale si parlava delle opportunità e delle responsabilità che la Fondazione avrebbe dovuto affrontare in futuro, e dell’esigenza di disporre di uno strumento strutturato ed efficace per elargire sovvenzioni e contributi.

Se da un lato quell’intenzione è valida ancora oggi, la nostra strategia di investimento nelle comunità è un processo in evoluzione. Nel 1984 eravamo una fondazione con sede per lo più negli Stati Uniti, dedita all’istruzione e a programmi di sviluppo giovanile. Negli ultimi trent’anni, ci siamo trasformati in una fondazione globale. 

Circa 15 anni fa, abbiamo effettuato una ricerca per misurare la consapevolezza di ciò che The Coca-Cola Company fa nelle comunità. Tutti gli intervistati avevano una risposta e le loro risposte spaziavano in ogni settore di cui ci occupiamo, dalle borse di studio ai tabelloni segnapunti delle squadre di baseball, alle donazioni di prodotti alle organizzazioni locali. La buona notizia fu che tutti avevano una risposta. La domanda più complessa, però, rimase questa: stiamo facendo davvero la differenza?

Nel 2007 abbiamo messo in discussione il nostro modo di contribuire allo sviluppo delle comunità locali e abbiamo deciso di occuparci di gestione dell’acqua, istruzione e empowerment femminile. Si tratta di ambiti molto importanti per noi come azienda, nei quali abbiamo competenza ed esperienza. 

In che modo la Fondazione quantifica l’impatto delle sue donazioni?

Quando le varie organizzazioni chiedono finanziamenti alla Fondazione, poniamo loro varie domande seguendo un iter che ci serve a valutarne l’impatto potenziale sulle comunità. I nostri beneficiari condividono le proiezioni dei risultati attesi e dell’impatto del loro lavoro, e a intervalli regolari devono fornire rapporti che consentano di seguirne i progressi. 

La Fondazione come collabora con tutti i team Coca-Cola sparsi nel mondo?

L’attività globale del sistema Coca-Cola è un grande vantaggio per noi. Quando assegniamo sovvenzioni in qualunque posto nel mondo, non ci limitiamo semplicemente a prendere le decisioni qui ad Atlanta, ma ci interfacciamo con i nostri colleghi che lavorano nelle comunità locali, così che possano aiutarci a individuare i migliori beneficiari possibili.

Perché la solidarietà aziendale costituisce un buon business? Perché oggi è più importante che mai per aziende come The Coca-Cola Company restituire qualcosa alla società?

L’attività di The Coca-Cola Company è forte e sostenibile quanto le comunità al servizio delle quali lavora. E oggi i consumatori vogliono dare il loro sostegno ad aziende che sappiano fare la differenza ed essere consapevoli a livello sociale. C’è la viva aspettativa che quanto più un’azienda guadagna tanto più possa essere solidale. E questo ci porta al motivo per il quale, nel 2007, l’Azienda è assunta ufficialmente l’impegno di restituire almeno l’uno per cento del suo reddito operativo dell’anno precedente. 

Abbiamo raggiunto una tappa fondamentale: donazioni per un miliardo di dollari. Come saranno le donazioni del prossimo miliardo di dollari?

Il nostro approccio filantropico sarà sempre in risposta diretta alle diverse esigenze dei Paesi in cui siamo presenti. Oggi siamo concentrati sulla protezione dell’ambiente, sull’empowerment femminile e su programmi di sviluppo e istruzione giovanile. Oggi, ma anche in futuro, il nostro obiettivo è migliorare la qualità della vita nelle comunità nelle quali operiamo.

A livello personale, perché la appassiona tanto lavorare per The Coca-Cola Foundation?

Coca-Cola, oltre ad essere una grande azienda, è intenzionata a fare davvero la differenza nelle comunità in cui opera. Lo fa sul serio, non ci sono stratagemmi. Fare la differenza nelle comunità è parte integrante del tessuto culturale stesso di Coca-Cola