Coca-Cola HBC Italia, la più grande società attiva in Italia che produce e distribuisce i marchi di The Coca-Cola Company, ha pubblicato il Rapporto Sostenibilità 2015. Giunto alla dodicesima edizione, il documento definisce obiettivi e azioni per la sostenibilità, monitorando i progressi compiuti, in linea con le politiche di Coca-Cola Hellenic Bottling Company.


Coca-Cola HBC Italia si impegna per costruire un ambiente di lavoro piacevole, sicuro e motivante, che valorizzi i giovani e supporti la crescita professionale. Nel 2015 l’azienda, che conta 2010 dipendenti, ha assunto 108 persone, di cui il 42% con un’età inferiore ai 30 anni e il 54% di età compresa tra i 30 e i 50 anni. I lavoratori hanno usufruito di oltre 73.000 ore di formazione, con un incremento di 3.000 ore (+3,8%) rispetto al 2014. Parallelamente gli infortuni sono diminuiti del 14%.

Coca-Cola HBC Italia promuove tra i propri dipendenti l’adozione di uno stile di vita attivo: anche nel 2015, la Move Week, la settimana dedicata al movimento, ha fatto muovere tutti i lavoratori organizzando attività sportive in tutte le sedi: dalle lezioni di fitwalking alle partite di volley.

Coca-Cola HBC Italia presidia il mercato e gioca un ruolo di primo piano nel sistema economico nazionale in termini di risorse, avvalendosi di 819 fornitori italiani, pari al 87,5% del totale. Secondo uno studio commissionato a SDA Bocconi, Coca-Cola HBC Italia è al primo posto nel settore delle bibite e in quello delle bevande e al quinto posto nel settore Food&Beverage per risorse generate e distribuite nel sistema economico italiano, pari a 815 milioni di euro di valore, corrispondenti allo 0,05% del PIL

CO2

Dal punto di vista dei consumi, Coca-Cola HBC Italia ha sviluppato un piano per ridurre entro il 2020 le emissioni di CO2 per litro di bevanda di oltre il 25% e l’uso di acqua per litro di bevanda del 18% rispetto ai valori del 2014.  Nell’ultimo biennio, l’azienda  ha abbassato le emissioni di CO2 per litro di bevanda prodotta del 31% e la totalità dell'energia elettrica acquistata proviene da fonti rinnovabili. Grande attenzione è stata posta al consumo idrico, con una costante diminuzione dell’acqua prelevata (4%) e impiegata (3%).

Grazie a questa politica, i due stabilimenti di Nogara e Rionero in Vulture hanno ottenuto la certificazione EWS (European Water Stewardship), con livello Gold, sul corretto impiego della risorsa idrica.

Logistica

La sostenibilità passa anche per la logistica. Sviluppato con l’Università La Sapienza di Roma e il CNR, il progetto Zero Emissions Distribution è un modello di logistica green per servire centri urbani e zone a traffico limitato (Ztl), sperimentato a Roma. A regime il sistema porterà distribuire nelle Ztl della Capitale circa 300 spedizioni al giorno, da un magazzino ubicato a 15 km dal centro della città, con 6 veicoli elettrici alimentati da fonti rinnovabili.

Il legame di Coca-Cola HBC Italia con la comunità non è solo economico. Ogni anno l’azienda promuove numerose iniziative sul territorio italiano: dalle attività per favorire uno stile di vita attivo alla donazione di prodotti alle associazioni no profit del Paese. Nel corso del 2015 le iniziative sportive organizzate da Coca-Cola hanno coinvolto oltre 2,3 milioni di persone, di cui oltre 580.000 hanno fatto movimento. L’azienda è stata partner di 81 eventi sportivi, agonistici e non, con un aumento del 9% rispetto al 2014. Il Coca-Cola Sport Village, un villaggio itinerante dedicato allo sport e al divertimento, ha promosso attività sportive nei centri commerciali Carrefour e Auchan e in occasione di eventi come il Meeting dell’Amicizia di Rimini e l’anteprima della Festa del Torrone di Cremona.

Sul fronte del non profit, grazie alla partnership tra Coca-Cola HBC Italia e Autogrill, la Fondazione Coca-Cola HBC Italia ha sostenuto per il terzo anno consecutivo Croce Rossa Italiana per incentivare lo sport tra i ragazzi di famiglie indigenti.

Molto importante il rapporto con le scuole. La terza edizione del progetto educativo “Fabbriche Aperte", che ha l’obiettivo di sensibilizzare gli studenti sull’importanza del riciclo, del riuso e della corretta gestione delle risorse, ha raggiunto in totale 2,8 milioni di persone e richiamato 4.500 alunni presso gli stabilimenti di Nogara, Oricola, Marcianise e Rionero in Vulture.