Dal 21 gennaio al 10 marzo il Museo MACRO Testaccio ospiterà l'esposizione “Oltre le mura di Roma”

La periferia romana è protagonista della mostra fotografica “Oltre le mura di Roma”, che viene inaugurata oggi, 21 gennaio, al Museo MACRO Testaccio, dove proseguirà fino al 10 marzo. Direttore artistico del progetto uno dei più famosi fotogiornalisti italiani, Francesco Zizola, plurivincitore del World Press Photo Award.

foto Davide Monteleone

Vincitore del World Press Photo per tre volte, Davide Monteleone ha realizzato un reportage fotografico sulla multiculturalità di Roma, ritraendo le diverse comunità presenti e “spogliandole” delle loro condizioni sociali o economiche.


La mostra vede esposti gli scatti dei vincitori dell'omonimo concorso fotografico organizzato dalla comunità di volontariato dei Global Shapers, un gruppo di giovani impegnati in progetti di cambiamento sociale, che invitava i partecipanti a rendere la fotografia uno strumento di evoluzione sociale, chiedendo di raccontare storie di successo o di disagio ambientate nelle periferie romane. Un contest che fonde immagini e parole: i partecipanti hanno infatti inviato una sequenza fotografica, composta da massimo 10 scatti accompagnata da un breve testo scritto, che descrive la storia rappresentata dalle foto. 

Dall'EUR alla Tiburtina, da Tor Sapienza a Primavalle, fino alla Valle della Caffarella, le 12 storie fotografiche vincitrici accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso i quartieri della periferia romana, tra luci e ombre, degrado e speranza, sofferenza e dignità.

I lavori saranno esposti accanto ai reportage d’autore sulle periferie realizzate da fotogiornalisti romani di fama internazionale: Stefano De Luigi, Davide Monteleone, Angelo Turetta, Tommaso Protti e lo stesso Zizola.

foto Tommaso Protti

Nato nel 1986, Tommaso Protti ha voluto raccontare un luogo che è stato per diversi giorni al centro dell’attenzione mediatica: Tor Sapienza. Ha fotografato la periferia romana come fosse un mosaico di storie, culture e contraddizioni, in un equilibrio precario e complesso.


Il progetto, selezionato al meeting annuale del World Economic Forum a Davos come esempio di uso dell’arte come motore di cambiamento sociale, è stato realizzato con il patrocinio del Comune di Roma e ha ricevuto il sostegno di Coca-Cola, Acea, IED Roma ed Enel.

Nati nel 2011 su iniziativa del World Economic Forum, i Global Shapers riuniscono su scala globale giovani tra i 20 e i 30 anni che mettono a disposizione le loro capacità ed esperienze per realizzare progetti di impatto sociale sul territorio. A oggi i Global Shapers sono presenti in 454 città e contano 5.548 membri.

Per info sulla mostra Oltre le Mura di Roma: www.oltrelemuradiroma.org e su Facebook qui

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