Dal 29 giugno al 4 luglio, a Expo Milano 2015 si tiene la Women’s Week, una straordinaria officina di condivisione di idee di donne provenienti da diverse parti del mondo per discutere dei temi cruciali dell'Expo e di quale apporto le donne possono dare allo sviluppo sostenibile del pianeta. Per l’occasione, ogni giorno vi racconteremo la storia di una di queste donne.

La professoressa Anne Gregory è la prima donna nominata Presidente di Global Alliance, la confederazione che riunisce le associazioni dei professionisti delle relazioni pubbliche e della comunicazione di tutto il mondo. Anne Gregory in precedenza è stata Presidente del Chartered Institute of Public Relations e la prima donna nominata professore ordinario di relazioni pubbliche nel Regno Unito.

“La mia è una professione che si è evoluta molto rapidamente e radicalmente nel corso degli ultimi anni. L’avvento dei social media e i progressi nella tecnologia della comunicazione hanno letteralmente rivoluzionato le modalità con le quali le imprese devono lavorare e comunicare e, più in generale, il loro modo di interagire.

Oggi le aziende devono rispondere più che mai del loro operato: chiunque e ovunque in tutto il mondo può sfidarle e metterle in discussione in pubblico per mezzo dei social media. Per un’azienda è necessario prestare grande attenzione a come si comporta e interagisce con tutti gli stakeholder, che si tratti di grandi investitori istituzionali, analisti e clienti, o dell’opinione pubblica in genere. La gente è interessata a sapere se le imprese si comportano correttamente e se il loro è un contributo positivo.

Tutto ciò significa che, oggi più che mai, le organizzazioni devono comunicare con la gente e documentare in modo tangibile di comportarsi con senso di responsabilità. In caso contrario, infatti, la loro reputazione sarà a rischio. Si tratta di un aspetto molto serio e delicato e a confermarlo sono i risultati di uno studio recente secondo il quale la reputazione e altri asset intangibili costituiscono l’80 per cento del valore di un’azienda.

Io credo che sia qui che subentra e ha il suo peso la leadership, e qui le qualità femminili di una leadership acquisiscono grande importanza. Le donne che occupano posizioni di comando sono più disposte a collaborare, sono più empatiche e di maggior sostegno agli altri e ambiscono a costruire solidi network. Ed è proprio di questo che hanno bisogno le organizzazioni oggi. Esse devono impegnarsi in un colloquio sincero con i propri stakeholder; devono creare solidi network nei quali le si consideri capaci di risolvere alcuni problemi, non di crearli. Nel mondo contemporaneo le organizzazioni non possono restare in disparte: prosperano se collaborano e se si dimostrano disponibili a cooperare.

È per questo motivo che Global Alliance è stata lieta di partecipare a EXPO e di analizzare in che modo, grazie al dialogo e allo scambio di opinioni, sia possibile trovare una strada per rendere in futuro il cibo sostenibile e alla portata di tutti”. 

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