L’acqua è di importanza essenziale per la vita, la natura e lo è anche per Coca-Cola. È l’ingrediente principale della maggior parte delle nostre bevande, fondamentale per il nostro processo di produzione oltre che necessaria ai prodotti agricoli che utilizziamo.

È per questo motivo che oggi, durante la Giornata Mondiale dell’Acqua, vogliamo sottolineare quanto sia importante raccontandovi le tante attività che portiamo avanti come azienda per preservare questa preziosa risorsa naturale.

Per noi di Coca-Cola, gli obiettivi riguardanti la rigorosa gestione dell’acqua si concentrano in particolare sulla sua riduzione nei processi per la produzione delle nostre bevande, sul riciclo delle acque reflue nei nostri impianti di imbottigliamento e sul reintegro di ogni singola goccia che usiamo nelle nostre bevande.

Anno dopo anno, abbiamo sensibilmente ridotto, assieme ai nostri partner imbottigliatori, l’acqua utilizzata per la produzione delle bevande: in particolare, oggi nei Paesi dell’Europa Centrale e Orientale, ne usiamo il 33% in meno rispetto al 2004. In Italia, negli ultimi due anni, le nuove tecnologie implementate all’interno degli stabilimenti di Coca-Cola HBC Italia, hanno consentito di ridurre il consumo di acqua per litro di bevanda prodotta del 5,6%, che si traduce in 1,67 litri di acqua per ogni litro di bevanda.

Come collaboriamo per reintegrare l’acqua che usiamo

L’obiettivo di reintegrare ogni singola goccia d’acqua che ci eravamo prefissati per il 2020, lo abbiamo raggiunto nel 2015. Nel 2017, abbiamo superato quanto ci eravamo prefissati a livello globale, restituendone oltre il 150% che corrisponde a 248 miliardi di litri d’acqua l’anno in tutto il mondo.

Nel 2017, nei Paesi dell’Europa Centrale e Orientale abbiamo reintegrato il 340% dell’acqua impiegata per la produzione delle nostre bevande. Una quantità sufficiente a riempire l’Empire State Building 35 volte o 14 mila piscine olimpioniche.

Siamo riusciti a farlo grazie agli oltre 25 progetti attivi in 12 paesi e al sostegno della The Coca-Cola Foundation. Tra questi:

Living Danube è la nostra partnership con il WWF e la Commissione Internazionale per la Tutela del Danubio che ambisce a ripristinare le paludi e le pianure alluvionali così essenziali in Austria, Ungheria, Bulgaria, Romania, Serbia e Croazia. Questo fiume è di importanza fondamentale per il benessere dei Paesi che ne sono attraversati, per garantire la tutela alimentare e l’acqua potabile.

Nelle regioni caratterizzate da carenza idrica – come Grecia, Cipro, Malta e in Sicilia – stiamo sostenendo la raccolta dell’acqua piovana e progetti di riciclo delle acque grigie. Inoltre, ci siamo attivati per aumentare la consapevolezza sul risparmio idrico grazie al progetto Non-Conventional Water Resources Program in partenariato con Global Water Partnership Mediterranean e, l’anno scorso, abbiamo celebrato il decimo anniversario di questo significativo sodalizio.  

In Sicilia, in collaborazione con l’Università di Catania e il Distretto Agrumi di Sicilia, abbiamo realizzato l’installazione di Tecnologie ICT per promuovere pratiche di irrigazione sostenibile in alcune aziende agrumicole con l’obiettivo di ottenere un risparmio medio del 10% delle risorse idriche e una copertura verde (cosiddetto “tetto verde”) di oltre 800 mq all’interno del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar), intervento “pilota” per accrescere le infrastrutture “verdi-blu”, usando la tecnologia NCWR per la raccolta e la gestione delle acque piovane: lo spazio migliorerà l’efficienza energetica del palazzo, mitigando il calore che si produce in modo particolare nelle città isolane e anche la qualità dell’aria, con una diretta sensibilizzazione degli studenti di ingegneria idraulica che potranno utilizzare l'area per progetti didattici.

 “Siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo realizzato in Europa Centrale e Orientale per ridurre la nostra impronta idrica globale” ha commentato Sofia Kilifi, Sustainability Manager di Coca-Cola in Europa. “Poiché nella nostra regione ci sono molte zone in difficoltà idrica, dobbiamo far fronte a molteplici sfide precise. Questo non ci ha impedito, però, di trovare soluzioni ricche di inventiva e collaborazioni. Nei prossimi anni porteremo avanti i nostri progetti e continueremo a impegnarci per contraccambiare la gente e il pianeta”.

L’impegno per la Sicilia continua

Alcune di queste novità sono già in fase di avvio e, tra queste, una che interessa maggiormente l’Italia è il progetto pilota per l’irrigazione “A.C.Q.U.A. – Agrumicoltura Consapevole della Qualità e Uso dell’Acqua”, promosso dal Distretto Agrumi di Sicilia e dal Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura (Dicar) dell’Università di Catania, con il contributo non condizionato di The Coca-Cola Foundation.

Il progetto, che si svilupperà da qui al 2020 e sarà un contributo tecnico e fattivo a tutta la filiera, punta a realizzare una mappatura delle pratiche di irrigazione esistenti e delle esigenze delle aziende oltre a un monitoraggio dello stress idrico delle coltivazioni realizzato con i droni, per poter finalizzare impianti idrici ad alta efficienza e basso consumo negli agrumeti siciliani.

L’impianto consentirà di sfruttare l’energia solare grazie ad alcuni accorgimenti quali la creazione di un serbatoio di accumulo per contenere i flussi di acqua invernali, l’installazione di un impianto fotovoltaico pilota galleggiante sulla superficie del serbatoio, la creazione di più sistemi di irrigazione nell’agrumeto e piante campione per la fertirrigazione e l’uso di bio stimolanti.

Nel resto del mondo

In aggiunta, molti sono i progetti per la riduzione delle emissioni e in favore del recupero della materia prima in tutto il mondo: in Brasile, la partnership di The Coca-Cola Company con 160 cooperative impegnate nel campo del riciclo attraverso il programma “Recycle for Brazil” ha permesso al 68% delle associazioni coinvolte di migliorare il proprio standard di classificazione nel 2018. In Estonia, Coca-Cola Hellenic Bottling Company si è impegnata nel sostegno di campagne di pubblica educazione dedicate al riciclo e alla corretta raccolta del packaging dopo il consumo delle bevande. In un solo anno, i livelli di riciclo dei rifiuti municipali sono passati dal 17.9% al 31.3%.

In altri paesi, come Messico e Sudafrica, in soli dieci anni si è assistito alla crescita della percentuale di riciclo delle bottiglie di plastica dal 10% al 70%. Tali risultati rientrano nella più ampia iniziativa del World Without Waste. Lanciata soltanto un anno fa, vanta già ottimi risultati tra cui: l'investimento nel fondo Circulate Capital per aumentare la raccolta nel sud e sud-est asiatico, l'introduzione di bottiglie realizzate con materiali riciclati al 100% in più mercati e il miglioramento del recupero e riutilizzo del packaging in Sudafrica e Kenya grazie al supporto di strutture PETCO.

Nel World Without Waste rientra inoltre il lancio di PlantBottle, la prima bottiglia al mondo di plastica PET interamente riciclabile e ottenuta da scarti vegetali. Dal 2009 ad oggi, sostituendo il 30% del petrolio usato nella realizzazione delle bottiglie di plastica PET con materiali come la canna da zucchero e altre sostanze vegetali, PlantBottle ha evitato la dispersione nell’ambiente di emissioni di CO2 pari a circa un milione di autoveicoli in meno sulle nostre strade. Sulla base di tali risultati, abbiamo annunciato l’intenzione di rendere accessibile il brevetto anche ai competitor, per continuare a contribuire alla riduzione del consumo di materie prime e alla riduzione dell’impronta idrica delle aziende produttrici di bevande.

L’acqua è una risorsa fondamentale e dobbiamo imparare a utilizzarla in maniera intelligente, riducendo sprechi e inefficienze.